Ex guardia svizzera denuncia: "molestato da religiosi in Vaticano"

L'ex guardia pontificia sostiene che le sue denunce di subite molestie sono state ignorate. Il portavoce della Guardia svizzera: "I pettegolezzi di una lobby gay in Vaticano non ci riguardano".


Una ex guardia svizzera ha raccontato al domenicale basilese Schweiz am Sonntag di aver ricevuto almeno una ventina di richieste sessuali da parte di preti, cardinali e vescovi durante il suo servizio in Vaticano.

L'uomo che il giornale di Basilea presenta come ex guardia pontificia, di cui non si conoscono nome o altri dettagli, ha raccontato ad esempio di una telefonata arrivatagli a mezzanotte: un alto prelato lo avrebbe invitato, in modo inequivocabile, a raggiungerlo nelle sue stanze. Oppure di quell'ambiguo invito a cena da parte di un sacerdote.

L’ex guardia svizzera avrebbe avvertito i suoi superiori di tali molestie, ma le denunce sarebbero rimaste lettera morta, in sostanza tutti avrebbero fatto spallucce giustificando come note richieste da parte del clero che potevano sembrare ambigue e quindi fraintese. “È una vera e propria lobby gay, potente, quella che c'è in Vaticano" ha detto l'ex guardia al domenicale.

Solo un millantatore? Un tentativo di gettare discredito sul Vaticano e su un’istituzione che serve il papato dal 1506 da parte di un suo ex membro magari mosso da interessi tutt’altro che nobili?

Il portavoce della Guardia Pontificia, Urs Moser, ha liquidato la faccenda così: "I pettegolezzi di una lobby gay in Vaticano non ci riguardano, le uniche preoccupazioni delle guardie sono di natura religiosa e militare".

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