Bambini ritrovati sul Monte Livata, la Procura apre un'inchiesta

Gli inquirenti non sono convinti dalla ricostruzione della madre


Dopo il lieto fine, arrivato con il ritrovamento dei due bambini di cui si erano perse le tracce sul Monte Livata a San Silvestro, arrivano ora gli strascichi giudiziari. La procura di Tivoli ha infatti deciso di aprire un'inchiesta per chiarire i punti oscuri nella ricostruzione della vicenda, e in particolare nella versione della madre dei due piccoli, che non convince ancora del tutto gli inquirenti.

Questi i fatti: i due bambini, di quattro e cinque anni, sono spariti la sera di San Silvestro e sono stati ritrovati a Capodanno sul Monte Livata, a ben dodici chilometri dal punto della scomparsa. Alle 11 del 31 dicembre, i due piccoli si sono allontanati con Alexia Canestrari, madre della bimba più piccola e compagna del padre del bambino di 5 anni. Secondo la ricostruzione della donna, si sarebbero inoltrati nella boscaglia e si sarebbero smarriti. Solo la mattina di Capodanno, dopo una notte di frenetiche ricerche, i due bambini sono stati ritrovati, da soli e in ipotermia, mentre la donna è stata trovata a circa due chilometri di distanza.

Alexia Canestrari ha raccontato di aver vagato tutta la notte con i bambini cercando di ritrovare la strada verso casa, e che solo dopo molte ore ha preso la decisione di lasciare i bambini in un posto sicuro, dopo aver detto loro di restare vicini e scaldarsi, perché erano troppo stanchi per continuare a camminare. Lei avrebbe proseguito da sola in cerca di aiuto, con il cellulare scarico.

Sono questi i punti che gli inquirenti intendono chiarire. In particolar modo se la donna abbia deciso di lasciare i due bambini perché erano effettivamente troppo stremati per proseguire o se invece li abbia abbandonati contro la loro volontà. In quest'ultimo caso, la donna rischia un'accusa per abbandono di minore. In secondo luogo, bisognerà valutare se il cellulare della Canestrari era effettivamente scarico o se comunque non ci fosse campo nella zona isolata, visti i ripetuti tentativi di contattarla da parte del compagno e poi dei soccorritori. Infine, gli inquirenti intendono ricostruire il percorso di 12 chilometri fatto dalla donna e dai bambini per valutare se è verosimile che non siano riusciti a ritrovare la strada verso casa. Intanto però i due piccoli stanno bene, anche se sono ancora ricoverati al Policlinico Gemelli di Roma per accertamenti ortopedici.

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