Milano, aggressione a colpi di piccone: disposta perizia psichiatrica per Adam Kabobo

I giudici hanno nominato come perito il medico legale Marco Scaglione, al quale verrà affidato l’incarico nell’udienza in programma il prossimo 8 gennaio.


Adam Kabobo era capace di volere quando, l’11 maggio dello scorso anno, uccise tre persone durante una serie di aggressioni in zona Niguarda a Milano, ma questo non significa che le sue condizioni di salute siano compatibili col regime carcerario.

E’ quello che hanno sostenuto i suoi difensori, gli avvocati Francesca Colasuonno e Benedetto Ciccarone, davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Milano che ieri ha deciso di accogliere la loro richiesta e ha disposto una nuova perizia psichiatrica che servirà proprio a quello.

I giudici hanno nominato come perito il medico legale Marco Scaglione, al quale verrà affidato l’incarico nell’udienza in programma il prossimo 8 gennaio.

La perizia dovrà stabilire se le condizioni di salute di Kabobo siano compatibili con il regime carcerario e se quest’ultimo, come chiesto dalla difesa, potrà essere trasferito dal carcere di San Vittore in un luogo di cura in degenza psichiatrica, sempre in regime di custodia cautelare.

Adam Kobobo, lo ricordiamo, è accusato di triplice omicidio, rapina e lesioni: ha ucciso e rapinato Alessandro Carolé, Ermanno Masini e Daniele Carella - il primo deceduto sul colpo, gli altri due poche ore dopo il loro ricovero in ospedale - e aggredito con una spranga di ferro il 23enne Andrea Carfora e Francesco Niro, fortunatamente senza gravi conseguenze.

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