Botti di Capodanno illegali: sequestrati 6 quintali a Napoli e 2,5 tonnellate a Cosenza

Gran lavoro della forze dell'ordine. A Bari e in provincia di Barletta-Andria-Trani sequestrati altri 270 chili di fuochi pirotecnici vietati.

Sono più di 6 i quintali di botti illegali sequestrati dai carabinieri a Napoli e provincia nei tradizionali controlli precedenti la notte di San Silvestro. Controlli, perquisizioni e sequestri che sono andati e vanno avanti anche oggi, 31 dicembre.

627 i chilogrammi di botti di quarta e quinta categoria e 13 i chilogrammi di ordigni esplosivi a cui sono stati apposti i sigilli. I carabinieri del comando provinciale di Napoli oltre a eseguire accurate perquisizioni in abitazioni, garage, scantinati, depositi e magazzini, sono andati per le strade a contrastare il fenomeno della vendita abusiva di materiale esplodente non a norma.

I sequestri sono stati eseguiti in diversi quartieri di Napoli e nei comuni limitrofi, a Bagnoli, Fuorigrotta, Portici, Ercolano, San Giorgio a Cremano, Torre del Greco, Giugliano, Marano, Casalnuovo, Melito e Mugnano.

27 chilogrammi di botti, divisi in 92 confezioni, sono stati sequestrati stamattina, questa volta dalla polizia, sempre a Napoli in una casa del quartiere Vicaria. Un pregiudicato di 31 anni, poi denunciato, li nascondeva sotto il letto:

"L'importanza del sequestro non è tanto attribuita alla quantità dei botti trovati, ma al fatto che 18 kg di questi erano solo di massa attiva di elevata pericolosità"

spiegano dalla questura.

Ma i sequestri di fuochi illegali e pericolosi continuano in queste ore in diverse regioni d’Italia: a Bari e in provincia di Barletta-Andria-Trani i carabinieri hanno sequestrato 270 chilogrammi di fuochi pirotecnici vietati, denunciando 5 persone per commercio abusivo e omessa denuncia di materiali esplodenti.

A Cosenza la Guardia di finanza ha scoperto 2 tonnellate e mezza di fuochi pirotecnici detenuti illegalmente e 6 persone sono state denunciate in stato di libertà.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail