Camorra: arrestato il boss reggente del clan Marino

L'arresto questa mattina nel casertano. Angelo Marino era ricercato anche per episodi legati alla prima faida di Scampia e Secondigliano.


    AGGIORNAMENTO 14:08 - Marino, tra i 100 latitanti più pericolosi d’Italia, si nascondeva in una villa di Castel Volturno dove si preparava a festeggiare il Capodanno con la famiglia: la moglie e cinque dei suoi sette figli. In casa dolci natalizi, champagne e tutto il necessario per trascorrere al meglio la notte di San Silvestro. L’uomo si è arreso agli agenti senza fare resistenza. In suo possesso è stata trovata una carta d’identità falsa, gli investigatori ora cercano di ricostruire la rete di connivenze del ricercato. Marino sarebbe il reggente del gruppo camorristico che porta il suo nome, attivo a Secondigliano nella zona delle cosiddette "Case celesti". Suo cugino, il boss Gaetano Marino, venne ucciso in un lido di Terracina ad agosto del 2012. L'arrestato, ex scissionista del clan Di Lauro, oltre che di associazione di stampo camorristico è accusato anche del duplice omicidio di Fulvio Montanino e Claudio Salierno, che secondo gli inquirenti aprì la prima e sanguinosissima faida di Scampia. Secondo gli inquirenti nella nuova guerra di camorra scoppiata tra Scampia e Secondigliano nel 2012 il clan Marino si sarebbe (ri)avvicinato al gruppo Leonardi-Vanella-Di Lauro.

Angelo Marino, ritenuto il reggente dell'omonimo clan di camorra napoletano, è stato arrestato questa mattina dalla polizia a Castel Volturno, in provincia di Caserta.

Marino, di 41 anni, era latitante dal luglio della scorsa estate. Tradotto in carcere dovrà ora rispondere dell'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Il presunto boss era ricercato anche per episodi legati alla prima faida di Scampia, la guerra esplosa nel 2004 per il controllo delle piazze di spaccio nell'area nord di Napoli.

Soddisfazione da parte degli uomini del Servizio centrale operativo della polizia (Sco) e delle Squadre mobili di Napoli e Caserta che hanno preso parte all'operazione.

(in aggiornamento)

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail