Treviso: barista ridotto in fin di vita, 4 arresti

Un cinese di 46 anni è stato preso a colpi di mannaia, feriti anche altri due connazionali. Devastato il bar.

Quattro persone, un uomo e i suoi tre figli di cui uno minorenne, sono stati fermati la scorsa notte nel trevigiano dopo aver ridotto in fin di vita il gestore di un bar e aver distrutto il locale. È accaduto a Montebelluna dove gli arrestati secondo i carabinieri erano in preda ai fumi dell’alcool.

Praticamente un’intera famiglia ubriaca che è andata in escandescenza per un futile diverbio avuto con gestori cinesi di un bar del centro di 30mila abitanti, con sede comunale a La Pieve.

Ad avere la peggio nell’aggressione è stato un barista cinese di 46 anni, raggiunto in pieno volto da colpi di mannaia da macellaio. L’uomo è tuttora ricoverato in prognosi riservata presso l'ospedale di Montebelluna. Altri due connazionali sono stato feriti a coltellate in modo meno grave.

I carabinieri stanno cercando di risalire alle esatte cause dell’aggressione, intanto per tre dei quattro aggressori, rintracciati dai militari dell'Arma in un campo nomadi della zona, si sono aperte le porte della carcere di Treviso. L'accusa è di tentato omicidio in concorso. Il minorenne è stato accompagnato nel centro di prima accoglienza del capoluogo veneto.

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