Messico, guerra tra narcos: cadavere fatto a pezzi e chiuso in una valigia in metropolitana

Non è chiaro se quel messaggio fosse rivolto a qualcuno dei Templari o meno, né se quelle poche righe si possano considerare attendibili o se siano un tentativo di depistaggio.


Macabro ritrovamento in una stazione della metropolitana di Città Del Messico, dove domenica le forze dell’ordine hanno rinvenuto un cadavere fatto a pezzi e nascosto di una valigia abbandonata.

I primi rilievi hanno confermato che si tratta del cadavere di una donna non ancora identificata di età compresa tra i 25 e i 30 anni, senza testa e senza mani, accompagnato da un biglietto che lasciava poco spazio all’immaginazione: ”Non rubare alla Familia Michoacana. Il prossimo sei tu, Jonas”.

Nessun dubbio, quindi, che la mano dietro quel barbaro delitto sia quello del cartello de La Familia, con base nello stato messicano di Michoacan, da anni in guerra con gli scissionisti che da tempo si fanno chiamare “Los Caballeros Templarios”, i cavalieri templari, in guerra anche con altri cartelli locali come Jalisco Nueva Generación.

Non è chiaro se quel messaggio fosse rivolto a qualcuno dei Templari o meno, né se quelle poche righe si possano considerare attendibili o se siano un tentativo di depistaggio, come accaduto più volte in passato.

Quello che è certo è che la guerra tra i narcotrafficanti è più attiva che mai e questo barbaro omicidio rappresenta soltanto la punta dell’iceberg. Solo poche settimane fa, nello stato di Jalisco, furono massacrate 67 persone, poi abbandonate in 35 diverse fosse comuni alla periferia della città de La Barca.

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