Banda della Magliana, sequestrato il tesoro di Diotallevi: opere d'arte per un milione di euro

Il boss della banda della Magliana aveva in casa un vero e proprio museo.

Ernesto Diotallevi è stato a lungo ritenuto dai magistrati un ex componente della banda della Magliana, ma è stato assolto in via definitiva da quella accusa. Lo scorso 12 novembre gli sono stati sequestrati beni mobili e immobili per un valore di circa 25 milioni di euro, ma non era tutto quello che aveva. I carabinieri del Ros e gli investigatori della Guardia di Finanza, infatti, oggi hanno scoperto un vero e proprio tesoro nel prestigioso appartamento in Piazza Fontana di Trevi.

All'interno della lussuosa dimora c'era un vero e proprio museo: quadri di Giacomo Balla, Sante Monachesi, Mario Schifano, Franco Angeli, Norberto Proietti, Ana Maria Laurent, Antonio Balbo detto 'Abate' e Aldo Riso. Di Balla ave a addirittura un trittico a tempera. Il valore di tutti questi capolavori si aggira attorno al milione di euro.

Più che per vera passione per l'arte, Diotallevi preferiva le opere come queste perché non sono soggette a particolari registrazioni e dunque è più facile che sfuggano a provvedimenti ablativi dell'autorità giudiziaria. La presenza di dipinti e altri capolavori, infatti, viene rilevata solo quando viene emesso uno specifico provvedimento ai danni dell'indiziato accusato di appartenere ad associazioni magione o che risulta vivere abitualmente con proventi illeciti.

Carabinieri e Finanza sono riusciti a scoprire il tesoro di Diotallevi dopo approfondite indagini economico-patrimoniali, ne hanno individuato il patrimonio personale e beni che aveva intestato a dei prestanome. Ai danni di questi ultimi, così come nei confronti dello stesso Diotallevi, di sua moglie Carolina Lucarini e dei figli Mario e Leonardo è stato emesso dal presidente del Tribunale di Roma, su richiesta della Dia, un doppio provvedimento di sequestro di prevenzione che fa seguito a quello del 12 novembre.

A Diotallevi sono stati sequestrati anche il restante 50% del capitale sociale della C Immobiliare, una Srl con sede a Rimini, e l'intero capitale sociale e il patrimonio aziendale della Lampedusa Srl che ha sede a Fiumicino e si occupa di costruire navi e imbarcazioni, più un'auto, 27 beni mobili e tutto il tesoro artistico nella casa di Piazza Fontana di Trevi.

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