Omicidio Melania Rea, 30 anni in appello per Salvatore Parolisi: le motivazioni della sentenza

Le motivazioni sono state già acquisite dai difensori di Parolisi che hanno rimandato ogni commento a quando le avranno lette in modo approfondito.


Sono state depositate le motivazioni della sentenza di secondo grado per Salvatore Parolisi, che lo scorso 30 settembre si è visto condannare a 30 anni di carcere per l’omicidio della moglie Melania Rea, uccisa il 18 aprile 2010 nel bosco delle casermette di Ripe di Civitella (TE).

Ne ha dato notizia oggi l’avvocato Valter Biscotti, uno dei due difensori di Parolisi, all’Adnkronos:

Per ora so solo che si tratta di motivazioni corpose. Nei contenuti le dobbiamo sviluppare, sicuramente nei termini previsti dei 45 giorni presenteremo ricorso in Cassazione.

Per i giudici della Corte d’Assise d’Appello dell’Aquila

Gli indizi contro Salvatore Parolisi sono gravi e consistenti, cioè resistenti alle obiezioni, e quindi attendibili e convincenti.

E, ancora,

Nel caso in esame la regola di giudizio va necessariamente posta in relazione con l'indubbio carattere indiziario del compendio probatorio raccolto nel giudizio di primo grado.

Le motivazioni - 148 pagine in totale - sono state già acquisite dai difensori di Parolisi che hanno rimandato ogni commento a quando le avranno lette in modo approfondito. In ogni caso, è evidente, il ricorso in Cassazione, terzo e ultimo grado di giudizio, sembra scontato.

Parolisi, intanto, si trova rinchiuso nel carcere di Castrogno, a Teramo.

Foto © TMNews

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