Avellino, ex vigilante spara contro i vicini: fatta nascere la bimba di Carolina Sepe, in coma da agosto

E’ stata fatta nascere la bimba di Carolina Sepe, in coma dopo la sparatoria compiuta da Domenico Aschettino, ora in carcere.


E’ stata fatta nascere due giorni fa, con un parto cesareo al settimo mese di gravidanza, la bimba di Carolina Sepe, la giovane di 25 anni in coma dal 25 agosto scorso, quando fu raggiunta da un colpo alla testa esploso dall’ex guardia giurata Domenico Aschettino, ora in carcere con accuse pesantissime.

L’uomo, al termine di continui screzi con la famiglia Sepe, quella tragica domenica di quattro mesi fa uscì di casa armato di pistola e uccise Vincenzo Sepe, ridusse in fin di vita la figlia Carolina e ferì altri tre componenti della sua famiglia.

Poche ore dopo l’arresto arrivò la confessione:

Ero stato minacciato, avevo paura da giorni. Volevo chiudere definitivamente i conti con Vincenzo Sepe, ma poi ho perso la testa e ho cominciato a sparare all'impazzata.

Le condizioni della giovane era parse disperate fin dai primi istanti e si è temuto a lungo che la gravidanza fosse a rischio. Così è stato, ma due giorni i fa i medici dell’ospedale Cardarelli di Napoli, dopo quattro mesi di monitoraggio continuo, hanno deciso di intervenire a far nascere la piccola tramite parto cesareo.

Ora la bimba, seppur prematura, è in buone condizioni, mentre la madre è ancora in condizioni gravissime: ischemia cerebrale diffusa, senza alcun miglioramento che, a questo punto, sembra addirittura impossibile.

Per i medici dell’ospedale il cervello della giovane, scrive oggi il Corriere,

da solo non è in grado di fare nulla, né respirare né ordinare un movimento qualsiasi. In queste condizioni sono impossibili margini di miglioramento.

Domenico Aschettino si trova ancora in carcere, accusato di omicidio aggravato e tentativo di omicidio aggravato.

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