Siracusa, 20enne ucciso a coltellate dopo una lite: fermato un coetaneo

Alla scena hanno assistito diversi testimoni oculari che hanno prestato anche le prime cure al giovanissimo, poi trasportato in gravi condizioni in ospedale.


Aggiornamento 21 dicembre, ore 11.00: c’è già un primo fermo per l’omicidio del giovanissimo Salvatore Miconi, accoltellato a morte ieri sera a Siracusa. Si tratta, lo riferiscono le autorità, di un coetaneo della vittima, un 20enne la cui identità non è stata ancora resa nota. Il giovane è stato bloccato nella notte dalle forze dell’ordine e condotto nel carcere di Siracusa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Alla base dell’omicidio ci sarebbe stato un diverbio per futili motivi.

Omicidio in pieno giorno a Siracusa, a poche centinaia di metri dall’ingresso di Ortigia, nel giorno in cui era in corso in programma la processione in onore di Santa Lucia, patrona della città.

L’esatta dinamica non è ancora stata chiarita, gli agenti si trovano ancora sul posto per tutti i rilievi del caso, ma quello che è certo che è il giovane, Salvatore Miconi, 20 anni appena, è stato aggredito a coltellate al termine di una lite per motivi da accertare.

Alla scena hanno assistito diversi testimoni oculari che hanno prestato anche le prime cure al giovanissimo, poi trasportato in gravi condizioni in ospedale, dove è deceduto poco dopo per le ferite riportate.

L’arma del delitto, fanno sapere gli inquirenti, è già stata recuperata, mentre dell’assassino ancora nessuna traccia, anche se vista la quantità delle persone presenti, e quindi dei testimoni oculari, la sua identificazione non dovrebbe richiedere molto tempo.

L’aggressione è avvenuta intorno alle 20 di oggi a largo XXV Luglio, pochi minuti prima dell’avvio della processione. Lo spettacolo pirotecnico in programma per la serata è stato annullato dopo la notizia della morte del giovane e l’area in cui è avvenuto l’accoltellamento è stata transennata.

Le indagini sono in corso.

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