Forlì, catturato il pentito di Camorra fuggito dopo un permesso premio

Il 47enne Pietro Esposito accusato di due omicidi non è tornato da un permesso premio.


E’ durata quasi una settimana la fuga di Pietro Esposito, il pentito di Camorra con alle spalle due omicidi, fuggito sabato scorso dopo aver usufruito di un permesso premio di 8 ore.

Oggi l’uomo, 47 anni, è stato bloccato a Forlì dagli agenti della squadra mobile della città insieme a quella di Pescara, da dove Esposito era fuggito, e ricondotto in carcere.

Le ricerche di Esposito, che aveva già usufruito di permessi premio senza creare alcun problema, si erano subito concentrate al di fuori dell’Abruzzo. A notarlo sono stati proprio gli agenti che erano sulle sue tracce: l’hanno sorpreso mentre si aggirava nei pressi di un bed and breakfast di Forlì.

Esposito, in realtà, era ospite di sua sorella, di fatto complice di questa breve latitanza. L’uomo si è lasciato arrestare senza opporre resistenza.

Un altro evaso: boss della camorra non torna dal permesso a Pescara

Il giorno dopo l'evasione, a Genova, del serial killer Bartolomeo Gagliano, si diffonde la notizia di un altro pluriomicida che non è tornato da un permesso premio. Questa volta è successo a Pescara e il protagonista della vicenda è Pietro Esposito, 47enne pentito di camorra che è stato accusato di complicità in due omicidi.

Per uno dei due delitti Esposito ha scontato una pena di sei anni. La vittima era Gelsomina Verde, 23enne torturata e uccisa nella faida di Scampia nel 2004. La giovane donna era "colpevole" di frequentare un uomo che faceva parte di un altro clan ed è stata ritrovata carbonizzata a Secondigliano. Le avevano dato fuoco nella sua auto dopo averle sparato un colpo di pistola in testa. I due clan di camorra erano in lotta tra loro per questioni di spaccio di droga.
In seguito Esposito è tornato in carcere per evasione, ma le sue condanne nel corso degli anni sono state tantissime. Sarebbe dovuto uscire di prigione a giugno del 2014.

Il giudice di sorveglianza di Pescara Maria Rosaria Parruti gli aveva concesso, lo scorso 14 dicembre, un permesso premio di 8 ore, ma l'uomo non è rientrato in prigione e da domenica la polizia penitenziaria e la squadra mobile di Pescara stanno perlustrando la città in lungo e in largo per ritrovarlo. Il fatto è dunque avvenuto prima dell'evasione di Genova, ma la notizia è stata resa nota solo oggi.

(In aggiornamento)

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