Napoli, riciclaggio: l'ex capo della Squadra Mobile Pisani assolto da ogni accusa

L'impianto accusatorio della procura subisce un duro colpo: 11 assoluzioni e 6 condanne, cade per tutti l'aggravante mafiosa.

L'ex capo della squadra mobile di Napoli Vittorio Pisani, a processo per favoreggiamento in un’inchiesta per riciclaggio nel settore della ristorazione, che vedeva coinvolti presunti esponenti di clan napoletani, è stato assolto''perché il fatto non sussiste".

La sentenza che scagiona da ogni accusa il dirigente della polizia che arrestò il superlatitante dei Casalesi Antonio Iovine, a novembre di tre anni fa, è stata emessa oggi dalla settima sezione del Tribunale di Napoli.

Il processo di primo grado su un giro di riciclaggio tra Chiaia e la Svizzera ha visto 11 assoluzioni e 6 condanne. Per tutti, anche per i presunti boss dei clan Lo Russo e Potenza, è comunque caduta l’aggravante mafiosa.


L’ex capobastone dei capitoni di Miano, Salvatore Lo Russo, è stato assolto. Condannati per riciclaggio gli imprenditori Marco Iorio, a 5 anni di carcere, e i fratelli Massimiliano e Carmine Iorio, a 4 anni di reclusione. 9 anni per Bruno Potenza, ma la procura ne aveva chiesti il doppio; 6 anni di carcere per Salvatore Potenza e 3 anni a Domenico Sarpa.

Tutti assolti invece i manager e i professionisti coinvolti nell'inchiesta e a lungo sottoposti a custodia cautelare. Si tratta della commercialista Sandra De Caro, che passò più un anno in carcere, di Maddalena Planquel, Antonello Carpentieri, Assunta Potenza, Antonella Di Pesa, Andrea Macchia, Salvatore Martinelli, Giovanni di Michele, Enrico De Gais.

Pisani dopo la sentenza ha lasciato il tribunale - "con gli occhi bagnati dalle lacrime" scrive Il Mattino - senza fare alcuna dichiarazione.

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