Firenze: tre carabinieri a processo con l'accusa di violenza sessuale

Prima udienza a maggio. L'avvocato dei carabinieri: "È impressionante la mole di elementi probatori che assicurano la completa e totale estraneità dei tre militari”.


Tre carabinieri, fra i 37 e i 41 anni, sono stati rinviati a giudizio dal gup di Firenze con l’accusa di violenza sessuale.

Ad agosto del 2010 una donna denunciò  di aver subito le violenze durante una perquisizione nella sua abitazione, abusi che poi sarebbero continuati anche in caserma. Tra l’altro la perquisizione, per droga, riguardava il fidanzato che viveva con lei.

Secondo l'accusa due dei carabinieri coinvolti avrebbero abusato a turno della donna, una 38enne giordana, e poi insieme. Il terzo militare l’avrebbe violentata nel suo ufficio in caserma. Una volta riaccompagnata a casa la donna avrebbe subito nuovi abusi dietro la minaccia:

"Devi stare zitta altrimenti saranno guai''

Nell'avviso chiusura indagini si legge che i carabinieri le prospettavano:

''implicitamente il pericolo di coinvolgerla in qualche modo nelle indagini''

a carico del fidanzato. 

Per l’avvocato Eraldo Stefani che difende i carabinieri:

"Ci sono intercettazioni, esami scientifici sui profili genetici, testimonianze che comprovano in maniera granitica che le accuse sono destituite di ogni fondamento. Ci sono le testimonianze di altri militari che erano con loro quella sera che smentiscono il racconto della donna. Nulla di tutto ciò di cui sono accusati i tre militari è avvenuto. È una vicenda che ha dell'incredibile. È impressionante la mole di elementi probatori che assicurano la completa e totale estraneità dei tre militari”.

La prima udienza del processo a carico dei tre carabinieri è stata fissata il 16 maggio 2014. 

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail