Torino: fatture false per 70 milioni, 4 arresti per evasione fiscale

Due degli arrestati della sono finiti in carcere. Accertata un'evasione pari a 21 milioni di euro.


AGGIORNAMENTO - In carcere sono finiti un imprenditore di Rivalta di Torino, G.D.P, e il suo il commercialista, P.V., di Chieri (To). Arresti domiciliari invece per gli amministratori delle singole cooperative consorziate, con sedi principali a Torino, Milano, Siena, Roma e in provincia di Caserta.

La guardia di finanza di Torino ha eseguito questa mattina 4 arresti al termine di una indagine su una presunta maxi evasione fiscale ad opera di una società impegnata nel settore dei servizi di facchinaggio, pulizie e smistamenti di corrispondenza.

La società finita nel mirino delle Fiamme gialle riusciva a essere molto competitiva, praticamente stracciava la concorrenza perché riusciva a praticare prezzi fuori mercato ma solo grazie a un giro di fatture false quantificato in oltre 70 milioni di euro secondo gli investigatori.

Due degli arrestati sono finiti in carcere, agli altri sono stati concessi i domiciliari.

La Gdf ritiene di avere accertato un’evasione fiscale di oltre 21 milioni di euro, tra Iva e ritenute fiscali, e contestualmente agli arresti ha sequestrato immobili, automezzi, motociclette e ben 21 conti correnti nella disponibilità degli indagati.

(in aggiornamento)

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