Napoli, camorra: pizzo sulle stelle di Natale, 4 arresti

Essenziale per il lavoro degli inquirenti le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, ex membri del clan Mazzarella, anche loro arrestati.

La camorra a Napoli imponeva il pizzo anche sulle stelle di Natale: ai commercianti il clan Mazzarella imponeva l'acquisto di una pianta di Stella di Natale a un prezzo che oscillava tra le 50 e le 100 euro secondo l’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Quattro le ordinanze di custodia cautelare eseguite questa mattina dalle Fiamme gialle del gruppo di Fiumicino a carico di altrettanti soggetti ritenuti vicini, ora o in passato, al clan camorristico che nel capoluogo partenopeo estende la sua influenza da Poggioreale al Mercato, da San Giovanni a Teduccio a Forcella.

Le indagini dei finanzieri avrebbero accertato l'esistenza di un'articolazione della famiglia camorristica dei Mazzarella attiva a piazza Mercato. Il racket delle estorsioni sotto le festività, aveva quindi assunto la forma della tipica pianta regalo del Natale, fatta pagare a caro prezzo ai commercianti, fino a oltre 10 volte in più rispetto al suo valore di mercato, dagli esattori dei Mazzarella.

Come riporta Il Mattino per il lavoro degli inquirenti sono state essenziali le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Giuseppe Persico, ex reggente di piazza Mercato, e Francesco Giannino, entrambi arrestati insieme ad Alfonso Criscuolo e Domenico Di Perna. I proventi del pizzo dovevano servire per i "carcerati" del clan e le loro famiglie.

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