Mola di Bari, morte di Bruna Bovino. Il pm: “è stata uccisa brutalmente”

La giovane, nata in Brasile ma da sempre residente in Puglia, è stata trovata semicarbonizzata. Per il PM non ci sono dubbio: è stata uccisa.


Manca ancora la conferma dell’autopsia, ma per il pm non ci sono dubbi: Bruna Bovino, la 29enne italo-brasiliana trovata cadavere giovedì pomeriggio nel suo centro estetico a Mola di Bari, è stata brutalmente uccisa.

A fugare ogni dubbio sono state le numerose lesioni rivenute sulla testa e sul collo della giovane, proprietaria del centro estetico Arwen e in passato coinvolta in una vicenda di induzione e favoreggiamento della prostituzione in relazione a quanto accadeva nel centro estetico di Triggiano, in provincia di Bari, in cui aveva lavorato in passato.

La giovane si era costituita parte civile nel processo contro il suo ex datore di lavoro e avrebbe dovuto testimoniare il prossimo 25 febbraio. Difficile, al momento, capire se il suo omicidio possa essere in qualche modo collegato a quella vicenda o se sia maturato in un altro contesto.

Spetta agli inquirenti il compito di fare chiarezza e capire cosa sia accaduto. Non è chiaro se l’incendio appiccato dal killer nel centro estetico sia stato un tentativo di cancellare le prove dell’omicidio o della sua presenza, ma quello che sembra probabile è che la vittima conoscesse il suo assassino e per questo in queste ore si sta scavando nella vita di Bruna.

Gli agenti stanno analizzando i tabulati telefonici per cercare di ricostruire le sue ultime ore di vita e le sue frequentazioni. Maggiori dettagli arriveranno degli esiti dell’autopsia, che sarà eseguita oggi dal professor Francesco Introna del Policlinico di Bari.

Le indagini, intanto, proseguono senza sosta.

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