Delitto di Cogne, domiciliari per Annamaria Franzoni: richiesta una perizia psichiatrica

Già nel 2008, in vista della sentenza della Corte di Cassazione, fu la stessa imputata a chiedere una perizia psichiatrica che le si ritorse contro.


Anna Maria Franzoni ha chiesto nuovamente gli arresti domiciliari, ci ha riprovato dopo il no secco del Tribunale di Sorveglianza di Bologna nel settembre dello scorso anno. Ora, però, si riaccendono le speranze: lo stesso tribunale, nel riesaminare la richiesta, ha disposto una perizia psichiatrica sulla donna.

La perizia servirà a valutare il pericolo di recidiva e aiutare nella decisione che verrà presa durante l’udienza calendarizzata a gennaio. Per Annamaria Franzoni, condannata in via definitiva a 16 anni per l’omicidio del figlio Samuele, non si tratta della prima perizia psichiatrica.

Già nel 2008, in vista della sentenza della Corte di Cassazione, fu la stessa imputata a chiedere una perizia psichiatrica che le si ritorse contro: i periti confermarono il rischio di reiterazione del reato e le negarono la possibilità di incontrare i figli fuori dal carcere.

Stavolta, invece, a disporre la perizia sono stati i giudici del Tribunale di Sorveglianza di Bologna col benestare dei legali difensori di Annamaria Franzoni:

Ormai non mi stupisce nulla nella vicenda umana di questa donna. Affronteremo anche questo nuovo approfondimento con serenità. Il tribunale ha il diritto di approfondire qualunque aspetto, per una decisione serena.

Annamaria Franzoni, lo ricordiamo, è rinchiusa nel carcere di Bologna ed ha scontato soltanto cinque anni dei sedici stabiliti dal Tribunale.

Foto | ©TMNews - Tutti i diritti riservati

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