Joseph Fritzl: due vittime non testimoniano

Era prevedibile! Due dei figli-nipoti avuti dalla figlia hanno deciso di non testimoniare al processo contro il nonno-padre. Joseph Fritzl, il mostro di Amstetten che aveva segregato la figlia maggiore Elisabeth a vivere in cantina per 24 anni e dalla quale aveva avuto dei gifli rischia di non pagare appieno per gli orrori inferti.

Ieri infatti i due nipoti-figli Kerstin (19 anni) e Stefan (18 anni) hanno deciso di non testimoniare, probabilmente per paura di essere riconosciuti o solo perchè vogliono "lasciarsi alle spalle" l'orrore che hanno vissuto. Le prove restano tante, ma nonostante la testimonianza di Elisabeth sia particolareggiata sono necessari dei testimoni che la confermino.

Questi testimoni, che Elisabeth e la procura credevano di avere nei due ragazzi, sono invece venuti a mancare. I due ragazzi infatti hanno condiviso interamente la tragedia della madre; anche loro non hanno mai visto la luce del sole, segregati dal nonno nella cantina degli orrori.

Degli orrori di Amstetten ne abbiamo diffusamente parlato, ma è con sconcerto che adesso dobbiamo renderci conto che spesso la giustizia subisce intoppi proprio a causa delle vittime, stanche di soffrire e di mettere la loro vita sotto il microscopio del mondo.
I due ragazzi hanno deciso (ma non è certo) di avvalersi della facoltà di non rispondere. Se questo dovesse concretizzarsi l'accusa avrebbe poche chance di incriminare Fritzl per tutti i crimini commessi.

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