Francesco Tuccia condannato a otto anni per lo stupro a L'Aquila

I fatti risalgono al 2011, confermata la condanna in primo grado.

Otto anni di condanna per Francesco Tuccia, il giovane campane che quand'era di militare, di stanza a L'Aquila, stuprò - secondo l'accusa - una studentessa universitaria del Lazio, all'epoca 21enne. La conferma della condanna è arrivata dalla Corte d'Appello dell'Aquila.

I fatti si riferiscono alla notte tra l'11 e il 12 febbraio 2011 e avvennero all'esterno di una discoteca di Pizzoli. Tuccia, originario della provincia di Avellino, quella notte commise violenza sessuale sulla ragazza. Il 23 febbraio venne arrestato dai carabinieri con accusa di tentato omicidio e violenza sessuale.

Le tracce di sangue che vennero trovare sulla sua camicia, sulla sua mano e sul suo braccialetto appartenevano alla vittima, che aveva subito ferite talmente gravi da quell'episodio da far sì che, appunto, Francesco Tuccia fosse incriminato anche per tentato omicidio.

In primo grado l'accusa aveva già ricostruito i fatti: i due giovani si sarebbero conosciuti all'interno del locale per poi uscire fuori per circa un quarto d'ora. In quel tempo il militare avrebbe compiuto violenza sessuale sulla ragazza con conseguenze gravissime. Dal momento che il militare ha abbandonato la vittima - violentata anche con un oggetto terzo - ed è rientrato in discoteca senza soccorrerla è arrivata anche l'accusa di tentato omicidio.In primo grado il pm aveva chiesto 14 anni di reclusione.

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