Torino: 13 arresti per omicidi, droga e rapine a Tir

Le indagini partirono due anni fa dall’omicidio di Pietro Tevere a Torino.

Tredici persone sono state arrestate questa mattina dai carabinieri di Torino con le accuse di omicidi, tentati omicidi, rapine a tir per un totale di 4 milioni di euro, furti, ricettazione e traffico di droga.

Le rapine ai tir - Un gruppo criminale feroce quello sgominato con gli arresti odierni arrivati dopo due anni di complesse indagini da parte dei militari dell’Arma: la banda avrebbe messo a segno tutta una serie di colpi tra Piemonte e Sardegna. Tra le rapine eseguite anche quella a un tir che trasportava 4 milioni di tondelli per far monete da un euro, un carico che dal valore di 3 milioni.

Gli omicidi - Il colonnello Domenico Mascoli, comandante nel nucleo investigativo di Torino ha parlato di "due omicidi crudi e simbolici" compiuti da un membro della banda: quello di Pietro Tevere, trovato il 6 gennaio 2012 nel bagagliaio della sua auto con un colpo di pistola nella nuca (a due passi dalla caserma Oltre Dora di Torino) e l’omicidio di Cosimo Damiano Vasile, ucciso il 5 gennaio 2013 all’uscita da una pizzeria, davanti agli occhi della fidanzata. Entrambi i delitti sarebbero maturati per contrasti sorti all'interno del gruppo, di cui le vittime facevano parte, in merito ai proventi di rapine e traffico droga. Omicidi di cui è accusato il bandito siciliano Antonio Giambò, uomo spietato e vendicativo secondo gli investigatori.

Le indagini presero le mosse proprio dall’omicidio di Tevere. Le ordinanze di custodia cautelare sono state disposte dai pm Paolo Cappelli e Fabiola D'Errico. Allo stato uno dei destinatari dei provvedimenti restrittivi non sarebbe ancora reperibile ed è ricercato.

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