Strage di Erba: il legale di Mario Frigerio critica la controinchiesta di Manti e Montolli

Mario FrigerioAlla notizia che nel libro di Felice Manti ed Edoardo Montolli la testimonianza di Mario Frigerio viene pesantemente messa in dubbio, il suo legale ha reagito con un commento piuttosto caustico: "Non ho certo intenzione di investire 16 euro per il libro" ha detto. Aggiungendo poi:

Gli autori dicano quello che vogliono ma le prove ci sono e nelle prossime udienze si risolverà ogni dubbio. Non bisognerà nemmeno aspettare il 26 febbraio, quando testimonierà Frigerio. Basterà la deposizione dei suoi figli... È tutto particolareggiato, Olindo quando ha confessato era tranquillo e sicuro, nulla gli è stato estorto... Il signor Manti dica ciò che vuole sono convinto che questo processo finirà con una piena condanna. Non mi stupirei se nei prossimi giorni uscissero, per gettare scompiglio, le prime parole pronunciate da Frigerio appena si è svegliato dal coma.

L'avvocato Francesco Tagliabue, rappresentante della famiglia Castagna, è sulla stessa linea d'onda, sottolineando come le prove portate dalla Procura siano oggettive. "Ormai siamo abituati a tutto" ha commentato. Il fatto che la copertina de "Il grande abbaglio" ritragga anche Carlo Castagna, padre di Raffaella, non è stato visto comunque di buon occhio. "Mi riservo di valutare la cosa insieme al contenuto del testo. Un conto è l'utilizzo dell'immagine del signor Castagna sui giornali dove si fa cronaca. Altra cosa è un libro" ha detto, riservando una chiusura ironica alla tesi della banda assassina:

Si parla di un commando che come un gruppo di ninja salta da una finestra che dista tre metri da terra. Ricordo che quella finestra è stata trovata chiusa dalle forze dell'ordine. Pura fantasia. Che portino prove. Quale sarebbe il movente? Chi sono questi killer? Lo dicano.



Al coro levatosi contro il volume si aggiunge infine Roberto Tropenscovino, legale di Azouz Marzouk. "Il libro si intitola 'Il grande abbaglio' e io ho già comprato gli occhiali da sole" ha commentato, sottolineando che se stanno cercando di accusare indirettamente qualcun altro, gli autori hanno sbagliato processo. "A Napoli si dice 'Accà nisciuno è fesso'" ha chiarito. "Non siamo a Cogne o a Garlasco, dove ci sono soltanto indizi e posso capire che permanga il dubbio. Qui ci sono imputati che hanno confessato, riscontri oggettivi chiari e un testimone. L'ultimo tassello sarà proprio Frigerio".

Pare strano che però neanche l'avvocato di Olindo Romano e Rosa Bazzi, Enzo Pacia, accolga con piacere la pubblicazione. "Non ne sapevo nulla e non mi interessa. I processi si fanno in aula". Questa la sua reazione alla notizia. "Si può scrivere tutto ciò che si vuole, ma io non baso il mio lavoro su libri scritti da altri".

Via | Corriere di Como

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