Caserta: 35 arresti per camorra

Operazione dei carabinieri di Caserta: ordinanze di custodia cautelare in carcere anche per i boss Emilio Boccolato ed Esposito Arturo Pagano. Coinvolto un cancellerie di Cassazione.


    AGGIORNAMENTO 14.25 - I capi dei clan La Torre di Mondragone ed Esposito di Sessa Aurunca avevano stretto un patto criminale e dal carcere nel quale si trovavano coordinavano le attività degli affiliati, dalle estorsioni allo spaccio di droga. Ciò anche grazie ad agenti penitenziari di vigilanza infedeli che avrebbero veicolato i messaggi dei boss all’esterno oltre ad agevolare l'ingresso di stupefacenti e altri oggetti proibiti in carcere. Secondo le indagini, iniziate nel 2008, e coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, il cancelliere della Corte di Cassazione arrestato si stava ingegnando per la realizzazione di un pastificio Costa d'Avorio, occupandosi di ottenere le relative autorizzazioni, in modo da "lavare" il denaro frutto delle attività illecite praticate dal sodalizio camorristico.

Sono 35 i presunti esponenti dei clan di camorra La Torre-Boccolato ed Esposito arrestati questa mattina a Caserta in un blitz dei carabinieri per la accuse mosse a vario titolo di spaccio di droga, estorsione, usura e traffico d'armi dal carcere dove alcuni degli indagati, già detenuti, facevano entrare anche stupefacenti.

Tra i nomi delle persone destinatarie delle ordinanze di custodia cautelare in carcere anche quelli dei presunti boss Emilio Boccolato ed Esposito Arturo Pagano.

In manette è finito pure un cancelliere di Cassazione per il cui tramite, secondo gli inquirenti, i clan stavano per concludere delle operazioni finanziarie illegali in Costa d'Avorio, un investimento che ora è stato bloccato.


(in aggiornamento)

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