'Ndrangheta, strage di Duisburg: ergastolo a Sebastiano Nirta

La Corte di Assise di Locri ha condannato Sebastiano Nirta all’ergastolo per il suo ruolo attivo nella strage, e assolto l’altra persona imputata in questo processo parallelo.

Si è chiuso un nuovo capitolo relativo alla strage di Duisburg del 15 agosto 2007, il massacro in cui persero la vita 6 persone che ha segnato l’apice della faida di San Luca, la guerra tra la cosca dei Pelle-Vottari e quella dei Nirta-Strangio.

Un nuovo filone di indagine ha permesso di fare più chiarezza nella strage e ha identificato Sebastiano Nirta come esecutore materiale. Il suo DNA è stato rinvenuto in un’automobile che secondo gli inquirenti sarebbe stata una delle due utilizzate a Duisburg quel tragico giorno.

Per questo la Corte di Assise di Locri ha condannato il 42enne Nirta all’ergastolo per il suo ruolo attivo nella strage, e assolto l’altra persona imputata in questo processo parallelo: Giuseppe Nirta, detto Charlie, è stato assolto per non aver commesso il fatto, ma è stato condannato a 12 anni di carcere per associazione mafiosa.

I due furono arrestati nel febbraio 2010 al termine di lunghe e complesse indagini.

La strage, lo ricordiamo, fu ideata da Giovanni Strangio, poi condannato all’ergastolo, per vendicarsi dell’assassinio della cugina, Maria Strangio, uccisa a San Luca il giorno di Natale dell’anno precedente. Sei le vittime, trovate morte all’interno di Volkswagen Golf e di un furgone Opel:


  • Tommaso Venturi, 18 anni

  • Francesco Giorgi, 16 anni

  • Francesco Pergola, 22 anni

  • Marco Pergola, 20 anni

  • Marco Marmo, 25 anni

  • Sebastiano Strangio, 39 anni

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