Viterbo: anziani picchiati in casa di riposo, arrestate due donne

Operazione "Barbarie" dei carabinieri, arrestate le titolari della struttura, madre e figlia.

Due donne, madre e figlia, di 70 e 51 anni, responsabili di una comunità alloggio per anziani della provincia di Viterbo, sono state arrestate questa mattina con l’accusa di reiterati maltrattamenti nei confronti degli ospiti della struttura.

Si parla di percosse e soprusi di vario genere. Le indagini dei carabinieri del Nas e del comando provinciale di Viterbo avrebbero accertato che gli anziani, tra cui alcuni non autosufficienti, erano costretti a subire offese, minacce, costrizioni fisiche fino ad arrivare ad aggressioni vere e proprie, con calci e schiaffi.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha commentato:

Non consentiremo mai, ad alcuno, di ledere il rispetto e la dignità delle persone, che nelle strutture devono essere accudite garantendo i principi fondamentali del diritto alla salute. L'operazione condotta a Viterbo dai carabinieri del Nas conferma la straordinaria importanza della task force che ho istituito per il controllo sul funzionamento delle case di accoglienza per anziani e disabili. La nostra azione a tutela delle persone più fragili sarà incessante grazie all'opera dei militari del Nas, che hanno già ispezionato oltre 1.000 case di cura e ai quali esprimo ancora una volta la mia gratitudine.

L’operazione, denominata significativamente Barbarie, è stata coordinata dal pm di Viterbo Renzo Petroselli, le ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal gip Francesco Rigato. Alle titolati della casa di riposo sono stati concessi gli arresti domiciliari. La struttura tra l'altro non aveva figure professionali adeguate né tantomeno i requisiti per lavorare come una Rsa.

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