‘Ndrangheta, sequestro da 70 milioni: 20 arresti. Manette anche al boss Rocco Mazzagatti

Tra le persone finite in manette c’è anche il boss Rocco Mazzagatti, capo dell’omonima cosca da anni in guerra coi Ferraro-Raccosta.

Importante operazione contro la ‘ndrangheta che ha coinvolto le province di Roma e di Reggio Calabria e portato a un risultato straordinario: 20 persone, tutte presunte affiliate alla mafia calabrese, sono state arrestate, mentre il valore dei beni sequestrati ammonta a oltre 70 milioni di euro.

I sequestri sono stati disposti dalla DDA di Reggio Calabria e compiuti tra Roma e la Calabria. Tra i beni a cui sono stati messi i sigilli ci sono ottantotto proprietà che includono terreni e varie abitazioni collegate direttamente o indirettamente ai soggetti arrestati in queste ore.

Tra questi c’è anche il boss Rocco Mazzagatti, 50 anni, capo dell’omonima cosca, colpevole secondo gli inquirenti si aver gestito attraverso una serie di prestanome un vasto giro di attività imprenditoriali la Calabria e la Capitale, comprese attività di commercio di automobili e distributori di carburante.

Le indagini, sfociate oggi nell’operazione denominata Erinni, hanno anche permesso agli inquirenti di far luce su 5 omicidi avvenuti nel corso degli anni nell’ambito della storica faida tra la cosca dei Mazzagatti-Polimeni-Bonarrigo e quella dei Ferraro-Raccosta, iniziata nel 1991.

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