Leoluca Bagarella, il 41 bis, e l'olio bollente in carcere

LeolucaBagarellaSe sei il fratello della moglie di Totò Riina, hai già il destino segnato. Leoluca Bagarella, cognato di Totò u Curtu, è in carcere da qualche anno, dal 1995. Bagarella, tra i mandanti dell'omicidio di Boris Giuliano, capo della squadra mobile di Palermo di cui ci siamo occupati qui, è ritenuto responsabile di un centinaio di omicidi: è notizia di questi giorni che alla condanna che deve ancora scontare si aggiungerà un anno. Motivo? Ha scagliato dell'olio bollente in faccia a un detenuto ed ha aggredito un agente di Polizia Penitenziaria

Oltre ad aver lanciato il 24 aprile 2005 dell'olio bollente addosso a un altro detenuto, che è un boss della 'ndrangheta, minacciandolo di morte, episodio per il quale è stato condannato a un anno di reclusione dal tribunale di Spoleto, ha pure aggredito il 28 settembre 2006 un agente della polizia penitenziaria. Il capomafia, senza alcuna ragione apparente, si è scagliato contro un assistente della polizia penitenziaria che gli aveva aperto il cancello della camera in cui era rinchiuso

Alla faccia del 41 bis. Potete leggere qualcosa di più sulle ultime imprese su vicende di fedi scambiate con gente come Nitto Santapaola, su GuidaSicilia.

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