Carte di credito American Express clonate: l'Operazione Plastic

Carte di credito clonate: Operazione Plastic

Venerdì 11, prime ore dell'alba: i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Livorno eseguono 9 ordinanze di custodia cautelare di cui 4 all’estero (Inghilterra e Grecia) e 16 perquisizioni nell’ambito dell’operazione denominata “Plastic”. L’indagine, durata circa un anno, disarticola una grossa organizzazione costituita da italiani, per lo più residenti in Toscana, che aveva ramificazioni in diversi paesi europei tra cui Inghilterra e Grecia. Cosa facevano? Clonavano carte di credito, American Express. Ci eravamo occupati di questo genere di truffa anche in passato. Ecco come riuscivano a farlo:

I codici, reperiti in diversi esercizi commerciali di tutta Europa a danno di ignari titolari di diverse nazionalità, venivano inseriti sulla banda magnetica di carte plastificate generate con nomi di fantasia. A questo punto erano pronte per essere utilizzate sia per l’acquisto di beni di valore, sia per ricevere direttamente denaro con la compiacenza di commercianti che effettuavano transazioni fittizie, ricevendo il 50% della somma negoziata. Le somme ottenute venivano poi convogliate su conti di società internazionali appartenenti all’organizzazione

Il giro d'affari della truffa era milionario, visto che c'era di mezzo anche Giovanni Morabito, noto ndranghetista originario di Africo, Reggio Calabria. Tra gi altri personaggi di spicco coinvolti nell'operazione, anche Mario Maggiolo, avvocato del Foro di Pisa e Monsignor Fabio Fabbri, uno che ai tempi del rapimento Moro era stato in prima linea per le trattative per la liberazione dello statista democristiano. Il sodalizio criminale amava anche le auto di lusso però...

Carte di credito clonate: Operazione Plastic
Carte di credito clonate: Operazione Plastic
Carte di credito clonate: Operazione Plastic
Carte di credito clonate: Operazione Plastic

autovetture di lusso venivano vendute all’estero e successivamente dichiarate rubate o rapinate per intascare i soldi dell’assicurazione.

Un'operazione che come ha dichiarato Il Procuratore della Repubblica di Livorno, dr. Francesco De Leo, è stata possibile anche grazie all'uso mirato di intercettazioni telefoniche. Uno strumento al centro di qualche attenzione politica di troppo. Forse da chi ha qualcosa da nascondere quando parla al telefono.

Le indagini, ancora in corso, hanno sinora consentito di recuperare numerose carte di credito clonate, beni acquistati e di intercettare flussi di denaro in assegni per un valore di 600.000,00 sterline che costituiscono solo una parte del volume d’affari prodotto dall’organizzazione

L'operazione è stata condotta in cooperazione con la polizia di altri stati, coordinati in sede Europol.

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