Omicidio Kennedy: le teorie del complotto

Dalla Cia ai russi, dalla mafia alla Federal Reserve. Chi ha ucciso Jfk?

Chi ha ucciso Kennedy? Nel cinquantenario dell'omicidio di JFK si rispolverano tutte le varie teorie che hanno provato a scoprire chi e perché ha ordinato l'assassinio di John Fiztgerald Kennedy. È stata la mafia? C'entra Cuba? Che ruolo ha avuto Hoover, il capo del Fbi? Oppure è stata la Cia? E se fosse un combinato di tutte e queste cose assieme (come da teoria di American Tabloid, il capolavoro di James Ellroy)? O forse, e qui viriamo sul complottismo, l'assassinio è stato ordinato dalla Federal Reserve, trovatasi improvvisamente senza poteri in seguito all'emanazione del celebre Ordine Esecutivo 11.110?

Il mistero americano per eccellenza suscita sospetti pericolosi fin dai primi minuti: è il fratello di Jfk, Robert, che fin dall'inizio teme che dietro possa esserci qualcosa di più del lavoro di un pazzo come Lee Harvey Oswald, ex marine filo-comunista che voleva vendicarsi per la Baia dei Porci (come da versione ufficiale). Di sicuro è Oswald l'assassino, l'uomo che ha materialmente sparato il colpo: si tratta di un ex marine, 25 anni, che viene arrestato poche ore dopo l'omicidio del presidente e che muore due giorni dopo; assassinato da Jack Ruby, trafficone in contatto con la mafia italiana.

Le simpatie comuniste di Oswald (note a Cia e Fbi, ma non analizzate dalla commissione che indagò sull'assassinio) e i due anni da lui trascorsi in Bielorussia (allora Urss) dove venivano addestrati gli agenti castristi di Cuba, fanno pensare che siano stati i servizi segreti sovietici, in combutta con quelli cubani, a usare Oswald per portare a termine il loro obiettivo. Ma questa è solo una delle teorie, e nemmeno tra le più probabili (troppo facile scoprire che fossero loro i mandanti).

Una ricostruzione abbastanza vicina vuole che Oswald abbia provato a mettersi in contatto con i russi e i cubani per ottenere appoggio per la sua azione, ma senza ricevere nulla in cambio se non un tacito assenso (del tipo: "Se gli riesce bene, se fallisce noi non c'entriamo nulla). Un approfondimento su questa teoria si può trovare qui. Ma è difficile capirci qualcosa di più, visto che la Commissione Warren che sull'attentato a Kennedy indagò fu probabilmente condizionata fin dall'inizio dal terrore di scoprire qualcosa. Che fossero stati i russi oppure la Cia, scoprirlo non avrebbe portato niente di buono.

Perché la Cia, ovviamente, non può mancare in tutte ricostruzioni più o meno attendibili. Ecco come la racconta Dave Perry, che da quasi 40 anni studia la vicenda, in un'intervista alla Cnn. Kennedy aveva scoperto il complotto della Cia per assassinare Castro, e dal momento che si temeva che Jfk potesse decidere di sciogliere un'agenzia ormai priva di controllo, decisero di uccidere il presidente. Troppo semplicistica? Forse, però ad alimentare i sospetti sul ruolo della Cia è anche il fatto che Allen Dulles, un ex capo dell'agenzia statunitense, fosse parte della Commissione Warren che stabilì la teoria dell'attentore solitario.

E infine la teoria più complottista e - ovviamente - intricata di tutte: quella dell'omicidio voluto dalla Federal Reserve per bloccare i tentativi di Jfk di fermare il signoraggio. Di che si tratta? Innanzitutto per dare credito a questa teoria bisogna credere al signoraggio, nel senso della maxitruffa che le banche statali metterebbero ogni giorno in atto ai danni di tutti i cittadini (teoria smentita più volte, ma che continua imperterrita a circolare). Dopodiché bisogna credere al fatto che Kennedy, con il suo Ordine Esecutivo 11.110, avesse l'obiettivo di sottrarre il potere di stampare moneta alla Fed per restituirlo allo stato, liberando in questo modo gli Stati Uniti del debito creato dal signoraggio. E che proprio per questo, pochi mesi dopo aver emesso quell'ordine, venne ucciso.

Per farla molto breve (ma un approfondimento si può trovare qui): Kennedy con quella legge non vieta alla Fed di stampare moneta, l'Ordine Esecutivo di Kennedy non dava allo stato una nuova autorità di stampare banconote convertibili in argento. Al contrario, lo scopo era facilitare la loro rimozione in modo che le banconote stampate dalla Fed potessero rimpiazzarle. Se l'obiettivo di Kennedy fosse stato quello di ridurre il potere della Fed, allora avrebbe sbagliato tutto. Di conseguenza, è estremamente improbabile che siano stati i banchieri a dare l'ordine di uccidere il Presidente. Un Presidente che gli ha permesso di iniziare a stampare anche banconote di piccolo taglio.

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