Castellammare di Stabia, 48enne ucciso per 300 euro: un arresto

Arrestato Pasquale Rubicondo per l'omicidio di Luigi Belviso. Il delitto al culmine di una lite per un debito.

È finito in manette ieri il presunto assassino di Luigi Belviso, il 48enne ucciso a colpi di pistola due giorni fa a Castellammare di Stabia (Napoli) nell’agguato in cui è rimasto ferito, a un gluteo, anche il figlio 20enne.

La polizia, dopo neanche 24 ore indagini, ha arrestato Pasquale Rubicondo, 55 anni, proprietario di una trattoria a Castellammare. L’uomo avrebbe ucciso Belviso dopo una lite sorta per un debito di appena 300 euro, somma di denaro che Rubicondo doveva alla moglie di Belviso, assunta come badante.

Questo secondo il racconto del 55enne, il quale agli investigatori ha detto di avere sfilato l’arma del delitto allo stesso Belviso, che lo stava minacciando.

La vittima era parente di un pentito di camorra, ma gli inquirenti avevano scartato fin dall’inizio la pista della vendetta trasversale. Subito dopo l’omicidio sul luogo dell’agguato sarebbe arrivato l’altro dei due figli di Belviso che avrebbe riconosciuto il killer il fuga.

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