El gordo Víctor: ecco come e perchè l'ho uccisa

Secondo le prime dichiarazioni davanti al giudice, l'odioso Víctor Díaz Silva avrebbe compiuto l'efferato gesto per paura di essere denunciato per violenza sessuale, per poi finire in galera per omicidio volontario aggravato e violenza sessuale.

"L' ho asfissiata con la maglietta, rendendola incosciente. Poi quando ho visto che continuava a respirare l'ho colpita nuovamente"

ha dichiarato el gordo davanti al giudice Maria Teresa Ferrer, nelle due ore di confessione in tribunale. Victor ha inoltre spiegato, freddamente, di aver avuto con la giovane delle relazioni sessuali "consentite" e di averla soffocata solo quando lei avrebbe voluto smettere, minacciandolo di denunciarlo per violenza sessuale. Sarebbe quindi stata una vendetta brutale e crudele, quella dell'uruguayano: una reazione bestiale amplificata dall'effetto di un mix di alcohol e droghe.

La versione di Viktor però non convince: perchè avrebbe dovuto aver paura della denuncia se non aveva compiuto violenza sessuale (come lui continua a sostenere)? In ogni caso il cameriere rimane in prigione, in attesa della sentenza, per gravità dei fatti e per il rischio evidente di fuga dell'imputato, che già aveva provato a disperdere le sue tracce rifugiandosi a Tarragona e rendendosi meno riconoscibile, tagliandosi i capelli.

Ci sono ancora due elementi poco chiari: quando e da chi il cadavere è stato posto nel giardino pubblico (che era così in cattivo stato perchè era custodito in un bagagliaio di un'automobile), e se c'è un terzo uomo nella vicenda (si parla di un supertestimone tenuto nascosto nelle indagini).

Via|El Periodico

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