Un giorno in pretura puntata del 16 novembre 2013: lo scandalo della clinica Santa Rita, terza parte

La terza e ultima puntata di Un giorno in pretura dedicata allo scandalo della clinica Santa Rita: le testimonianze delle pazienti operate al seno e la sentenza.

Sabato 16 novembre è andata in onda la terza e ultima puntata di Un giorno in pretura dedicata allo scandalo della Clinica Santa Rita. Nella prima puntata abbiamo visto come si è arrivati all'inchiesta che ha portato alla luce gli illeciti commessi, mentre nella seconda puntata si è dedicato ampio spazio alle testimonianze di quei pazienti che si sono visti sottoporre a inutili interventi di chirurgia toracica, solo per riempire le sale operatorie della clinica e aumentare i guadagni dei medici.

In questa terza parte, dopo altri testimoni, ex pazienti della clinica che hanno raccontato gli interventi al polmone subiti ad opera del dottor Brega Massone, senza che ce ne fosse alcuna necessità, si è passati ad ascoltare le testimonianze di quelle donne che hanno subito interventi al seno per supposti tumori poi mai trovati, con conseguenze devastanti sul fisico e sulla psiche.

I periti incaricati dalla procura e dal tribunale confermano l'assoluta inutilità di quegli interventi, per fare degli accertamenti per cui sarebbe bastato un semplice agoaspirato per stabilire se ci fosse o no un tumore. La procura vuole dimostrare l'assoluta spregiudicatezza del dottor Brega Massone, che non si fermava davanti a niente e nessuno pur di raggiungere i suoi obbiettivi.

Tra le testimoni c'è comunque anche chi difende l'operato del dottor Brega Massone, precisando di continuare a stimare il medico e a fidarsi del suo operato. Ma la maggior parte delle donne sentite, anche molto giovani, sono di parere contrario.

La pubblica accusa sottolinea come il dottor Brega Massone, pur di operare e guadagnare avidamente da quegli interventi, non sottoponesse le pazienti a quei protocolli necessari per evitare le operazioni, come ad esempio gli agoaspirati.

Dopo le arringhe finali di accusa e difese, il tribunale di Milano condanna il dottore Brega Massone alla pena di anni 15 e mesi 6 di reclusione, oltre che all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione dall'esercizio della professione medica per la durata di anni 5; il dottor Presicci alla pena di anni 10; il dottor Pansera alla pena di anni 6 e mesi 9 di reclusione. La lettura della sentenza, considerate le parti coinvolte, è durata quasi 20 minuti.

Questo per quanto riguarda il primo grado. In appello è stata confermata la sentenza a Brega Massone, mentre sono state ridotte le pene per i medici della sua equipe. Quanto alla Cassazione, ha rinviato tutto alla Corte d'Appello perchè dovevano essere rideterminate le pene per via delle prescrizioni intervenute per alcuni dei reati, come la truffa e il falso. In questi giorni la Corte d'Appello si è espressa, confermando la pena per Brega Massone e riducendo solo quella del dottor Presicci.

Il tribunale, inoltre, ha anche stabilito i risarcimenti in denaro nei confronti dei pazienti che hanno ricevuto un danno dall'operato dei medici, e che si sono costituiti parte civile nel processo. Il dottor Brega Massone è ora detenuto nel carcere di Opera ed è in attesa di un altro giudizio, stavolta per omicidio volontario di 4 pazienti.

La prossima settimana Un giorno in pretura si occuperà del processo per la morte di Stefano Cucchi.

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