Grosseto, omicidio di Francesca Benetti: sangue nell’auto di Antonino Bilella

L'uomo, accusato di omicidio, occultamento e distruzione di cadavere, è stato incastrato dalle tracce di sangue della vittime rinvenute nella sua automobile.


Ad incastrare Antonino Bilella, accusato di omicidio, occultamento e distruzione di cadavere in relazione alla morte di Francesca Benetti, in cui corpo non è stato ancora ritrovato, ci sono le tracce di sangue della vittima rinvenute sul pianale della sua automobile.

L’uomo, prima del fermo, era stato visto dai carabinieri abbandonare in una strada di campagna il pianale della sua Fiat Punto. Quel pezzo è stato recuperato e su di esso, lo dicono gli esperti del Ris di Roma, sono state rinvenute tracce di sangue di Francesca Benetti, il cui corpo potrebbe esser stato nascosto nell’auto prima del suo occultamento.

Bilella, custode della villa in cui viveva la 56enne di Potassa di Gavorrano, nel Grossetano, si è avvalso della facoltà di non rispondere e non ha risposto alle domande dei magistrati. Ora, grazie e queste ultime rivelazioni, non è escluso che l’uomo possa tornare sui suoi passi e decidere di collaborare.

Francesco Verusio, procuratore di Grosseto, ha dichiarato:

Speriamo che, visti gli esiti di questa perizia, Bilella si decida a parlare e a dirci dove ha nascosto il cadavere, stiamo per chiudere il cerchio.

Le indagini, e le ricerche del corpo, proseguono.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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