USA, strage a Phoenix: uomo uccide la moglie, la figlia e il cognato e si toglie la vita

La furia omicida è esplosa durante una discussione. L’uomo non voleva rassegnarsi alla fine del suo matrimonio e ha deciso di compiere una strage.

Ancora una strage negli Stati Uniti, l’ennesimo fatto di sangue avvenuto tra le quattro mure domestiche. E’ accaduto oggi a Phoenix, in Arizona, dove un uomo di 53 anni, Michael Sanders, ha ucciso a colpi di pistola la moglie Carol, 51 anni, la figlia Audrey, 14 anni, e il fratello della moglie, Tom Fitzpatrick, 49 anni, e si è tolto la vita allo stesso modo.

La furia omicida è esplosa intorno alle 16, ora locale. L’uomo, secondo quanto riferiscono le autorità locali, si stava separando dalla moglie, ma non era riuscito a rassegnarsi alla fine di quella relazione e le liti tra i due erano all’ordine del giorno, tanto da spingere la donna a lasciare l’abitazione di famiglia.

Ieri Carol era tornata a casa a prendere le sue cose e si era fatta accompagnare dalla figlia adolescente e dal fratello. Michael Sanders sapeva dell’arrivo dei tre e sarebbe dovuto rimanere lontano dall’abitazione. E, invece, ha deciso di fare una strage.

La ricostruzione fatta dagli agenti di Phoenix sembra chiara: Sanders ha sparato e ucciso Tom Fitzpatrick, che in quel momento si trovava all’esterno dell’abitazione seduto nella sua auto. A quel punto l’uomo ha raggiunto il garage e ha confrontato la moglie e la figlia.

Le due non avrebbero nemmeno avuto il tempo di provare a placare l’uomo. Sanders ha aperto il fuoco contro la figlia e la moglie, uccidendole entrambe sul colpo. Subito dopo si allontanato dal garage e si è tolto la vita sparandosi.

L’uomo, ha fatto sapere il sergente della polizia di Phoenix Trent Crump, non ha lasciato un biglietto in cui spiegava le ragioni del suo gesto, ma il caso non sembra avere dei punti oscuri.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail