Grosseto, omicidio di Francesca Benetti: Antonino Bilella si avvale della facoltà di non rispondere

L'uomo, accusato di omicidio, occultamento e distruzione di cadavere, ha preferito fare scena muta durante l'interrogatorio di garanzia.



    20.00 - Il giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio ha confermato la custodia cautelare in carcere per Antonino Bilella, come richiesto dalla Procura.

Antonino Bilella, il custode della villa in cui viveva Francesca Benetti, la 56enne di Potassa di Gavorrano, nel Grossetano, di cui si sono perse le tracce lunedì scorso, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

L'uomo, accusato di omicidio, occultamento e distruzione di cadavere, ha preferito fare scena muta durante l'interrogatorio di garanzia, mentre i suoi legali, Francesca Carnicelli e Alessandro Bartolozzi, hanno ribadito ancora una volta l'estraneità dell'uomo ai fatti.

Bilella e Francesca Benetti, dicono i difensori del primo, avevano un rapporto di lavoro regolato da un contratto agrario:

Non ci sono i presupposti di legge perché Bilella rimanga in carcere. Abbiamo chiesto che venga scarcerato. Bilella ha detto di conoscere bene la signora perché c'era un normale rapporto di lavoro. Era il custode e gli era stato anche chiesto di mettere nella tenuta degli animali. Il loro rapporto non era di amicizia, ma cordiale e soprattutto non c'erano mai stati rapporti intimi.

La Procura, invece, è convinta della colpevolezza dell'uomo e sta aspettando di conoscere i risultati delle analisi del RIS per capire se abbia agito da solo oppure no. Intanto, però, ha chiesto la custodia cautelare in carcere.

La decisione spetta ora al giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio, che si dovrebbe pronunciare entro la fine della giornata.

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