Bari, omicidio Caterina Susca: indagato un 30enne ghanese

Il sospettato è stato interrogato per tutta la notte e sembra che abbia ammesso di essersi recato, ieri mattina, a Torre a Mare.


13 novembre 2013: la posizione del 30enne originario del Ghana fermato in relazione all’omicidio di Caterina Susca e rilasciato dopo 24 ore è ancora da chiarire. Le sue risposte non hanno convinto del tutto gli inquirenti, che hanno deciso di iscriverlo nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario in attesa che i risultati degli esami sui reperti sequestrati aiutino a fornire un quadro più completo della situazione.

Intanto si attendono anche i risultati dell’autopsia, eseguita nella giornata di oggi.

20.00 - Il 30enne ghanese è stato rilasciato nella serata di oggi. Gli inquirenti non hanno trovato elementi a suo carico tali da giustificare il suo fermo. Le indagini proseguono a 360 gradi.

E' stato interrogato a lungo ed è stato fermato in relazione all'omicidio di Caterina Susca, la donna di 60 anni trovata morta ieri mattina in un appartamento di Torre a Mare, quartiere alla periferia di Bari.

Si tratta di un cittadino ghanese di 30 anni, ospite del Centro richiedenti asilo di Palese, a pochi chilometri dall'abitazione del delitto. Il giovane è stato fermato ieri pomeriggio nei pressi di piazza Umberto, a due passi dalla stazione, mentre indossava gli stessi abiti - felpa rossa, cappellino giallo e jeans - dell'uomo descritto da alcuni testimoni oculari e immortalato da una foto scattata da uno di loro.

Il sospettato è stato interrogato per tutta la notte e sembra che abbia ammesso di essersi recato, ieri mattina, a Torre a Mare. A quanto sembra non ha fatto alcuna ammissione in relazione al delitto e gli inquirenti stanno ancora cercando di trovare elementi che possano giustificare il fermo.

Caterina Susca, ne parlavamo ieri, è stata rinvenuta seminuda e con la testa fracassata e avvolta in un sacchetto di plastica. Il movente del delitto sarebbe da ricercare in un tentativo di rapina, anche se l'efferatezza del delitto non permette di escludere altre motivazioni.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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