Pisa, incendi di Cerretti: il piromane era un volontario per lo spegnimento dei roghi boschivi

L’uomo, la cui identità non è stata resa nota, appiccava gli incendi e si presentava subito sul luogo per coordinare lo spegnimento e partecipare attivamente alle operazioni.

Ci sono voluti due anni di indagini, ma alla fine la triste verità è emersa: ad appiccare gli incendi che per lungo tempo hanno afflitto i boschi in località Cerretti, nel comune di Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa, era un volontario e vicepresidente di un'associazione che si occupa proprio di spegnere gli incendi.

L’uomo, un 40enne residente nell’area, era da tempo sospettato e una volta messo alle strette ha ammesso tutto e patteggiato una condanna a 24 mesi di carcere.

Il piromane, secondo quanto emerso dalle indagini del Corpo forestale dello Stato di Pisa, avrebbe agito da solo: ha appiccato numerosi incendi lanciando inneschi dalla propria autovettura. Poi, forse per fare l’eroe, lanciava l’allarme e si presentava sul posto insieme altri volontari dell’associazione e, in qualità di vice presidente, si occupava di coordinare l’intervento di spegnimento, al quale partecipava personalmente.

Sulle tecniche investigative e sulle tecnologie utilizzate non possiamo dire molto, possiamo solo dire che si è trattato di un indagine lunga e complessa e che i sospetti e i numerosi indizi raccolti inizialmente sono stati suffragati da elementi decisivi scaturiti dall’utilizzo di strumenti di rilevamento della posizione e di intercettazione fonica e ambientale.

A parlare è il commissario capo Davide Ciccarelli, responsabile del Nucleo Investigativo, che ha confermato l’arresto dell’uomo e il suo patteggiamento. Nessuna indiscrezione sull’identità del piromane, rimasto anonimo per la stampa come disposto dal magistrato che si è occupato della vicenda.

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