Napoli, falsi incidenti d'auto: 400 indagati per truffa

Grazie alla partecipazione di tutte le figure coinvolte nel sistema, la banda riusciva a spacciare per veri dei finti incidenti stradali e ottenere così dei rimborsi non dovuti.


Importante operazione dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Nola che hanno smascherato una maxi organizzazione specializzata in truffe alle assicurazioni per falsi incidenti stradali, un vasto giro che ha visto coinvolte nel corso degli anni oltre 400 persone.

L’organizzazione aveva messo in piedi un sistema che per molto tempo si è rivelato infallibile. Grazie alla partecipazione di tutte le figure coinvolte nel sistema - avvocati, medici, assicuratori e comuni cittadini - la banda riusciva a spacciare per veri dei finti incidenti stradali e ottenere così dei rimborsi per un importo complessivo stimato intorno al milione e mezzo di euro.

Questa vera e propria holding del crimine si occupava di tutti i passaggi necessari per chiedere o ottenere i risarcimenti: inventava degli incidenti stradali, trovava dei falsi testimoni per una cinquantina di euro e grazie a medici e avvocati compiacenti si preoccupava di realizzare falsi certificati medici, riuscendo quasi sempre nell’impresa.

La delicata e complessa attività di indagine ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di circa 400 persone, accusate a vario titolo di associazione a delinquere, truffa, corruzione e falso in atto pubblico.

A finire in manette, invece, sono state sedici persone, coinvolte a livello più profondo nel giro di truffe. Importante anche l’entità dei sequestri: gli agenti hanno messo i sigilli a ville, studi medici, auto di lusso e conti correnti riconducibili agli indagati.

© Foto TMNews

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