Quarto Grado ultima puntata 8 novembre 2013

Nella nuova puntata di Quarto Grado, su Rete4 con Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, si cercherà di fare chiarezza sulla morte a Roma di Simona Riso.

L'appuntamento con Quarto Grado è per venerdì prossimo, sempre alle 21.15 su Rete 4.

La scomparsa di Mariella Cimò


Anche il corpo di Mariella Cimò è stato cercato ovunque, senza risultati. Intanto si sta svolgendo il processo che vede imputato del suo omicidio il marito Salvatore Di Grazia. Il nipote della Cimò, presente in studio, descrive il Di Grazia come un uomo diabolico. E aggiunge che l'uomo, le volte che può uscire dagli arresti domiciliari, incontra e parla coi testi che devono testimoniare nel processo che lo vede imputato.

Il corpo di Mariella potrebbe trovarsi nel cimitero del paese, dove c'è una fossa comune? Se così fosse sarebbe difficile ritrovarla, in mezzo a tanti corpi e tante ossa. C'è anche il dubbio sulla grande tinozza acquistata dal Di Grazie il giorno della scomparsa della moglie e mai ritrovata.

Anche nel periodo di carcerazione preventiva il marito della Cimò ha sempre dimostrato di essere molto spavaldo, e certo che gli inquirenti non hanno alcuna prova contro di lui.

Secondo la difesa dell'uomo si tratterebbe non di omicidio, ma di allontanamento volontario. La Cimò si sarebbe allontanata da casa durante la notte, per fare un dispetto al marito. In mancanza di un corpo non si può pensare ad altro.

Caso di Roberta Ragusa: rischio archiviazione


Il rischio archiviazione sul caso di Roberta Ragusa si fa sempre più vicino: se non verrà trovato il corpo della donna, gli inquirenti potrebbero essere costretti a chiudere il caso. Si riparte ora dalle bugie di Antonio Logli, quelle che lo rendono sospetto e poi indagato, a partire dalla relazione extraconiugale con Sara, negata fino all'ultimo anche con gli inquirenti.

Oggi pomeriggio in questura a Pisa c'è stato il faccia a faccia tra la moglie di Campisi, il vigile del fuoco nuovo testimone del caso, e l'avvocato di Logli: la donna ha raccontato della sera in cui il marito, tornato a casa, le ha rivelato di aver visto una donna in pigiama uscire da casa di Roberta. Ma neanche lei ha saputo dire con certezza se si trattava del giorno della scomparsa della Ragusa o di un altro giorno.

Chi ha ucciso Yara Gambirasio? A quasi tre anni dall'omicidio ancora non c'è un colpevole


Vengono riepilogate le certezze che si hanno su 'Ignoto 1', l'uomo che ha ucciso Yara: si sa che è un uomo bianco e che ha gli occhi castani. Lo hanno stabilito i genetisti che hanno analizzato le tracce biologiche trovate sui pantaloni della ragazzina. Lavora in un cantiere o in una fonderia, perchè sul corpo della ragazzina sono state trovate tracce di calce. È probabilmente cresciuto in un orfanotrofio, ed era figlio dell'autista di Gorno Giuseppe Guerinoni.

Viene rivelato che non sono tracce di sangue quelle sul sasso ritrovato nel campo di Chignolo d’Isola, in provincia di Bergamo, a 300 metri da dove fu rinvenuto il corpo di Yara Gambirasio il 26 febbraio 2011. Circa due settimane fa, su segnalazione di un passante, i Carabinieri repertarono la pietra per poi spedirla ai Ris. Gli esami effettuati nei laboratori di Parma hanno dato esito negativo e rivelato che tali tracce non sono neppure di natura organica.

A quasi tre anni dal delitto di Yara Giorgio Sturlese Tosi intervista il questore di Bergamo, Fortunato Finolli, che invita chiunque sappia qualcosa a farsi avanti. La madre di Ignoto 1, ad esempio, se è viva sa certamente, ormai, che è suo figlio il responsabile.

Si torna anche sui segni ritrovati sulla schiena di Yara, fatti con un coltello. Secondo Piccozzi si tratta di segni che riportano sicuramente a un'aggressione sessuale, a una sessualità deviata.

Raffaele Sollecito in aula a Firenze


Viene mostrata in trasmissione la deposizione di Raffaele Sollecito davanti ai giudici della Corte di Appello di Firenze, che dovranno giudicarlo per l'omicidio di Meredith Kercher. Sollecito racconta di essere sempre stato un bravo ragazzo di una buona famiglia, che si è trovato coinvolto in una vicenda che gli ha distrutto la vita a soli vent'anni. Ribadisce ancora una volta la sua innocenza e alla fine della deposizione si commuove.

La Corte d'Appello di Firenze, per quanto riguarda Sollecito, si deve concentrare in particolare su tre elemeti di prova contrastanti: al traccia di un piede insanguinato, attribuita in un primo momento all'ingegnere pugliese, che poi è risultata incompatibile con l'impronta di Sollecito; il gancetto del reggiseno di Meredith sul quale sembrava esserci traccia del dna di Raffaele; il coltello da cucina ritrovato a casa di Raffale e che è stato considerato compatibile con l'arma del delitto.

Davanti ai giudici di Firenze, Raffaele ribadisce di non aver mai conosciuto Rudy Guede e di aver conosciuto pochissimo Meredith, anche per questo non poteva avere motivi per volerne la morte. Tornato a Giovinazzo a casa del padre, Sollecito afferma di essere sereno e di attendere la sentenza, attesa per il 10 gennaio.

La scomparsa di Francesca Tarca


Francesca Tarca è la 33enne di Mello in Valtellina della quale si sono perse le tracce dallo scorso 28 ottobre, che è anche mamma di una bambina di tre anni. Le ultime notizie che si hanno della donna la danno a Gravedona, un paese che dista 40 minuti da casa, dove ha lasciato parcheggiata la sua auto e dove più persone l'hanno vista. Lì la macchina viene ritrovata il giorno dopo dalle sue amiche.

La donna ha portato via con sé solo il cellulare, che ha dato segni di vita dopo sei giorni, e i soldi che aveva nel portafogli. Sono state fatte ricerche nel lago vicino al luogo in cui è stata ritrovata l'auto, senza risultati.

Giorgio Sturlese Tosi ha intervistato Alessandro, il marito, che ha dichiarato:

Era una cosa campata in aria, quella della separazione: abbiamo parlato domenica scorsa, ma non c'era niente di sicuro. Ha detto “non so se provo ancora qualcosa per te”. In questo momento l'importante è che Francesca torni a casa, poi le cose si mettono a posto. Escludo che sia scappata con qualcuno, perché anche i telefoni non danno nessun riscontro.

E, a proposito della possibile presenza di un'altra persona nella vita della donna, risponde:

Se lo ha fatto, lo ha nascosto bene e io non mi sono mai accorto di nulla.

Quanto al telefono della moglie:

Martedì il telefono risultava essere stato acceso. Fino alle 16 suonava, poi risultava muto. Ci siamo accorti che i messaggi che gli abbiamo mandato non sono stati visualizzati, ma sono arrivati sul telefono.

Chi ha ucciso Katia Tondi? Il marito respinge i sospetti nei suoi confronti


Quello che sembrava un matrimonio perfetto, tra Katia Tondi e Emilio Lavoretano, era in realtà un matrimonio fatto di tradimenti e liti. Questo è quello che sembra emergere dalle indagini sull'omicidio di Katia.

Ilaria Mura spiega che Emilio continua a dichiararsi innocente e molto amareggiato per i sospetti nei suoi confronti. Parole ribadite anche dai suoi legali.

Il generale Garofano, in qualità di consulente della Procura, è stato nei giorni scorsi nell'appartamento dell'omicidio, trovando una traccia di sangue su una tenda, traccia non rilevata prima. Ezio Denti, consulente della famiglia Tondi, chiede che vengano fatti ulteriori accertamenti su dei capelli trovati nel corridoio dove si è consumato il delitto.

Quello che è certo è che pochi giorni dopo la morte di Katia, Emilio insieme ai suoi familiari ha pulito a fondo la casa, che nei giorni scorsi è stata anche svuotata di tutto, mobili e vestiti della vittima compresi. L'appartamento è stato già messo in vendita.

Ci sono ancora dubbi sull'ora della morte di Katia. Il PM ha nominato un nuovo medico legale per stabilirla, e dai primi accertamenti sembrerebbe che l'ora della morte possa fissarsi prima delle 19. Emilio ha sempre detto di essere uscito di casa dopo le 19.

La morte di Simona Riso: si è suicidata o è stata uccisa?


Si parte con il caso di Simona Riso, la ragazza trovata morta a Roma nel giardino di casa: suicidio o omicidio? È questo che cercano di capire gli inquirenti. La ragazza, trovata agonizzante da un vicino, viene portata in ospedale dove sussurra ai medici e agli infermieri di essere stata violentata. Vengono effettuate le prime indagine, dalle quale risulta che non ha subito violenza. Poco dopo Simona ha un collasso, viene rianimata, ma muore mezz'ora dopo. Gli inquirenti ora indagano per omicidio volontario.

Simona aveva un passato di depressione, prendeva dei farmaci e aveva avuto anche un ricovero in una clinica romana. Ma ora stava bene, ecco perché la sua famiglia non crede all'ipotesi del suicidio. Dalle telecamere di sicurezza presenti nei dintorni risulta con certezza che intorno all'ora della presunta aggressione, le 6.30, nessuno è entrato o uscito dal palazzo. Se un aggressore c'è stato, si trovava forse già nel palazzo?

I primi accertamenti dell'autopsia risultano che la morte della ragazza potrebbe essere compatibile con una caduta dall'alto: il bacino era rotto, così come alcune costole.

Gli amici la descrivono come una ragazza finalmente felice, che aveva superato i suoi problemi. La ragazza potrebbe aver subito violenza in passato, e potrebbe non aver mai superato quella vicenda? Si avanza addirittura l'ipotesi che Simona possa essere stata violentata da qualcuno a lei molto vicino, qualcuno di famiglia.

Quarto Grado anticipazioni puntata 8 novembre 2013, gli argomenti di oggi


Quarto Grado, nella puntata in onda questa sera, 8 novembre, affronta il giallo di Simona Riso, la 28enne morta misteriosamente a Roma lo scorso 30 ottobre, trovata agonizzante nel cortile di casa e poi deceduta all'ospedale San Giovanni. Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero, tentano di far luce sulle tante domande circa la morte della giovane.

Il settimanale a cura di Siria Magri si occupa anche della scomparsa di Francesca Tarca, madre 33enne di Mello, in Valtellina, della quale si sono perse le tracce dallo scorso 28 ottobre. Il cellulare della donna, riacceso a distanza di una settimana, e le segnalazioni al vaglio degli inquirenti saranno la chiave del suo ritrovamento?

Quarto Grado approfondisce inoltre i difficili rapporti matrimoniali di alcune vittime di femminicidio. Tra questi, quelli di Katia Tondi, Roberta Ragusa e Mariella Cimò. Tutte le certezze su ‘Ignoto 1’, killer di Yara Gambirasio, completano gli argomenti della serata. Su Crimeblog il consueto liveblogging della puntata.

Quarto Grado puntata 8 novembre 2013

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