La DIA di Milano arresta 24 persone: estorsione e minacce a tre imprenditori

estorsioneTaglieggiavano imprenditori, chiedevano somme di denaro in cambio di "protezione" e all'occorrenza, se il pagamento arrivava in ritardo, davano fuoco al capannone. La DIA di Milano ha concluso da poche ore un'indagine che ha permesso di arrestare 24 persone, sei di esse sarebbero esponenti della ndrangheta, secondo la pm Cristina di Censo. Gli indagati, in tutto quarantotto, sono accusati di rapina, estorsione e rapina.

Un fenomeno, quello del racket, che ci si immagina sempre come patrimonio esclusivo delle regioni meridionali, ma che anche e soprattutto al nord trova terreno fertile. Basta leggere questo pezzo d'archivio del Corriere, risale al 2000. Oppure consultare la lista del Ministero degli Interni delle associazioni antiracket e antiusura, che trovate su questo link in un pdf. Questi invece secondo "Il Giorno" alcuni degli episodi della banda dei ventiquattro:

ripetuti atti di violenza consistiti in sequestri di persona, pestaggi per farsi consegnare altri 250mila euro a titolo di "equa redistribuzione" di un precedente bottino. Avrebbero incendiato i capannoni industriali di due imprenditori, causando loro un danno economico di svariati milioni di euro
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