
C’è molta attesa a Brisbane, Australia, per la decisione della Corte Suprema circa la scarcerazione del pedofilo 26enne Daniel Philip Sybenga.
Il giovane, che ha finito di scontare la sua condanna a sei anni di carcere per diversi episodi di violenza sessuale avvenuti tra il 2002 e il 2003 ai danni di minori di 12 anni, è stato giudicato ad alto rischio di reiterazione.
Se scarcerato, è quasi sicuro che tornerà a violentare bambini. Secondo gli psichiatri che lo stanno seguendo in carcere, l’unico modo per prevenire ulteriori violenze è continuare con la detenzione.
I genitori del giovane, però, hanno chiesto il suo rilascio: si prenderanno cura di lui e si assicureranno che non torni a colpire.

E’ stato arrestato questa mattina a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, un clandestino nigeriano accusato di aver più volte violentato una bambina di sei anni, figlia di una coppia di connazionali che gli avevano dato ospitalità.
Gli abusi sarebbero avvenuti in assenza dei genitori della piccola. Scoperta la vicenda, questi ultimi si sono rivolti alle autorità ed hanno fatto scattare le ricerche dell’uomo, che nel frattempo si era reso irreperibile.
L’arresto è scattato questa mattina a Montecchio Maggiore: il nigeriano aveva intenzione di tornare nell’appartamento della coppia per prendere i suoi bagagli e fuggire una volta per tutte.
Al momento sono in corso degli accertamenti anche nei confronti di un connazionale dell’uomo, residente nel Veronese, che si sarebbe più volte sentito telefonicamente con il ricercato.
Via | L’Unione Sarda
Continua a leggere: Vicenza: abusa di una bambina di 6 anni, in manette clandestino nigeriano

E’ arrivata oggi, dopo quasi 40 anni, la condanna per il pedofilo tedesco Siegfried Hermann Niedworok, 75enne giudicato colpevole di aver violentato ripetutamente due ragazzine di 14 e 6 anni.
Le violenze, avvenute negli anni ‘70 ad Adelaide, nel sud dell’Australia, sono andate avanti per circa due anni e, stando a quanto emerso in tribunale, hanno causato seri problemi psicologici alle due vittime, che ancora oggi soffrono di attacci di panico.
Niedworok, immigrato in Australia nel 1962, è stato condannato oggi a scontare 11 anni di carcere.

Un altro caso, l’ennesimo, di abusi sessuali ai danni di minori, è emerso nelle ultime ore a Reggio Emilia, dove un uomo di 45 anni avrebbe costretto il figlio di 5 anni a subire rapporti orali.
A denunciare la situazione è stata proprio la piccola vittima, che ha raccontato ai suoi insegnanti quello che era costretto a subire in casa.
Il caso è stato poi passato alle autorità e le intercettazioni sono partite.
Ieri pomeriggio un nuovo episodio di violenza: il 45enne è stato incastrato ed arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata dal fatto che la vittima ha solo cinque anni.
Via | TeleReggio
Ha violentato due ragazzine di 13 e 14 anni ed ha filmato il tutto con un telefono cellulare, realizzando quello che la stampa britannica ha definito un video sullo stile del film Blair Witch Project.
Lui si chiama Jay Jay Alexander, ha 19 anni e lo scorso 25 gennaio, insieme a due suoi amici di 16 anni, ha invitato tre ragazzine a seguirlo negli spogliatoi, ormai in disuso, di una pista da corsa a Leyton, nel quartiere londinese di Waltham Forest.
Le tre - una 13enne e due 14enni - prima hanno seguito i tre giovani, poi quando Alexander ha offerto loro marijuana e vodka, hanno cercato di andarsene.
A quel punto il 19enne ha rotto la bottiglia di vodka ed ha ferito una di loro, minacciandole di averle uccise se non avessero eseguito i suoi ordini.

Un nuovo caso di maltrattamenti ai danni di bambini dell’asilo è emerso in queste ultime ore a Genova, nell’Istituto San Gottardo.
Gli episodi di violenza sono stati scoperti dopo le denunce presentate da alcuni genitori: i carabinieri hanno installato telecamere in alcune aule e la verità non ha tardato ad emergere.
Diciannove episodi contestati a tre maestre - due con una lunga esperienza alle spalle e una appena passata di ruolo - ora indagate per maltrattamenti su minori.
Stando a quanto si è appreso, i piccoli sarebbero stati presi a sberle, strattonati e, in un caso, anche presi a calci.
Continua a leggere: Genova: presunti maltrattamenti all'asilo, indagate tre maestre

Aimee Louise Sword, la vedete in foto, è stata condannata oggi da un tribunale della contea di Oakland, in Michigan, per aver fatto sesso con suo figlio 14enne, dato in adozione appena nato e rintracciato anni dopo grazie a Facebook.
La Sword, residente a Waterford Township, è sempre rimasta in contatto con la famiglia che aveva adottato suo figlio. Ogni anno i genitori le inviavano foto e aggiornamenti, ma nel 2008, quando il giovane ha compiuto 14 anni, la consueta foto non è arrivata.
A quel punto la 36enne ha provato a rintracciare suo figlio su Facebook. Il caso ha voluto che il 16enne si fosse iscritto al social network.
Quando ha visto la foto del giovane, qualcosa l’ha toccata nel profondo. Quello che lei voleva con quel 14enne non era una relazione madre-figlio, ma fidanzato-fidanzata.
Continuano le ricerche di altre possibili vittime attribuibili all’assassino stupratore inglese Peter Tobin, 63 anni, condannato a 92 anni di carcere per l’omicidio di tre ragazze: Angelika Kluk, 23 anni, Vicky Hamilton, 15, and Dinah McNicol, 18 anni, tutte uccise in luoghi e periodi diversi.
Settimane fa vi avevamo anticipato i forti sospetti delle autorità inglesi: secondo loro Tobin, la cui carriera criminale è iniziata negli anni ‘70 e non si è mai interrotta, avrebbe ucciso molte più donne, almeno altre 20.
Ieri sono iniziate le ricerche a Brighton e Portslade, nel Sussex, dove Tobin ha vissuto in passato.
In questo caso le ricerche consistono nello scavare, visto che le tre vittime accertate dell’uomo furono seppellite in giardino.
Ieri vi abbiamo parlato del caso di D.M., sacerdote di San Giorgio a Cremano, nel Napoletano, sorpreso in auto mentre era impegnato in atti sessuali con una ragazzina di 15 anni, da lui adescata su internet.
Il sacerdote, però, non è stato arrestato perchè, secondo gli agenti della Polizia Stradale di Napoli, “erano assenti le condizioni richieste dalla legge“. La decisione, rivela una nota, è stata presa “previa informazione ed intesa con il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Napoli“..
Il fatto sta creando un piccolo scandalo: perchè in tanti casi come questo è sempre scattato l’arresto e stavolta il tutto si è concluso solo con una denuncia?
A questo proposito Vincenza Calvi, presidente dell’associazione antipedofilia “Un Patto Per La Vita“, ha fatto sapere che intende denunciare i poliziotti che non hanno effettuato l’arresto.
E’ stato fermato a San Giorgio a Cremano, alle porte di Napoli, il sacerdote D.M., sorpreso ieri pomeriggio mentre era impegnato in atti sessuali con una minorenne, una ragazzina di 15 anni.
Stando a quanto rivela Leggo in esclusiva, il sacerdote avrebbe adescato la minorenne in chat: si era finto professore ed aveva iniziato a scambiarsi messaggi con la giovane, dandole consigli e riempendola di complimenti.
Le conversazioni sono andate avanti per settimane, la giovane era convinta di aver trovato un amico, un confidente, e a quel punto ha acconsentito ad incontrarlo.
La 15enne, studentessa al secondo anno del liceo scientifico, è salita a bordo dell’auto dell’uomo - che aveva nascosto l’abito talare nell’abitacolo - e quando il sacerdote si è fermato in un’area di sosta sulla tangenziale all’altezza di Capodimonte, ormai era troppo tardi per tornare indietro.