
Sembra assurdo, eppure è successo: un cittadino taiwanese, autore di violenza sessuale ai danni di una bambina di 6 anni, è stato condannato ad una pena lieve - 3 anni e due mesi di carcere - perchè, secondo tre giudici di un tribunale di Taipei, la giovane vittima non ha opposto resistenza.
I tre giudici, nell’emettere la sentenza, hanno sottolineato che non ci sono prove che la bambina abbia opposto resistenza e per questo motivo l’accusa di violenza sessuale ai danni di minore era troppo.
Hanno così optato per “rapporto sessuale con persona minorenne“, che comporta una pena molto inferiore. Come dire “rapporto consensuale“.

E’ arrivata oggi, dopo quasi 40 anni, la condanna per il pedofilo tedesco Siegfried Hermann Niedworok, 75enne giudicato colpevole di aver violentato ripetutamente due ragazzine di 14 e 6 anni.
Le violenze, avvenute negli anni ‘70 ad Adelaide, nel sud dell’Australia, sono andate avanti per circa due anni e, stando a quanto emerso in tribunale, hanno causato seri problemi psicologici alle due vittime, che ancora oggi soffrono di attacci di panico.
Niedworok, immigrato in Australia nel 1962, è stato condannato oggi a scontare 11 anni di carcere.

Un altro caso, l’ennesimo, di abusi sessuali ai danni di minori, è emerso nelle ultime ore a Reggio Emilia, dove un uomo di 45 anni avrebbe costretto il figlio di 5 anni a subire rapporti orali.
A denunciare la situazione è stata proprio la piccola vittima, che ha raccontato ai suoi insegnanti quello che era costretto a subire in casa.
Il caso è stato poi passato alle autorità e le intercettazioni sono partite.
Ieri pomeriggio un nuovo episodio di violenza: il 45enne è stato incastrato ed arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata dal fatto che la vittima ha solo cinque anni.
Via | TeleReggio
Ha violentato due ragazzine di 13 e 14 anni ed ha filmato il tutto con un telefono cellulare, realizzando quello che la stampa britannica ha definito un video sullo stile del film Blair Witch Project.
Lui si chiama Jay Jay Alexander, ha 19 anni e lo scorso 25 gennaio, insieme a due suoi amici di 16 anni, ha invitato tre ragazzine a seguirlo negli spogliatoi, ormai in disuso, di una pista da corsa a Leyton, nel quartiere londinese di Waltham Forest.
Le tre - una 13enne e due 14enni - prima hanno seguito i tre giovani, poi quando Alexander ha offerto loro marijuana e vodka, hanno cercato di andarsene.
A quel punto il 19enne ha rotto la bottiglia di vodka ed ha ferito una di loro, minacciandole di averle uccise se non avessero eseguito i suoi ordini.

Sta facendo molto discutere la decisione della Corte Costituzionale di dichiarare la parziale illegittimità costituzionale dell’articolo 275 del codice di procedura penale, quello modificato col Decreto Legge del 23 febbraio 2009 e convertito nella legge 23 aprile 2009.
In quell’articolo, lo stesso che introduceva il reato di stalking, si stabiliva l’obbligatorietà della custodia cautelare in carcere per i delitti di prostituzione minorile, pornografia minorile, violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale di gruppo.
Ora la Corte Costituzionale ha stabilito che nei procedimenti per violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e prostituzione minorile, anche quando sussistono gravi indizi di colpevolezza, la custodia in carcere dell’indagato non è più obbligatoria. Sarà il giudice a decidere.
Si legge nella sentenza n. 265:
Per quanto odiosi e riprovevoli, i fatti che integrano i delitti in questione ben possono essere e in effetti spesso sono meramente individuali e tali, per le loro connotazioni, da non postulare esigenze cautelari affrontabili solo e rigidamente con la misura massima.

Era il 21 giugno scorso quando una 19enne rumena si presentò ai carabinieri della stazione Bertalia di Bologna e denunciò di essere stata aggredita, sequestrata e violentata da tre connazionali.
Il tutto, secondo il suo racconto, era avvenuto in pieno centro, poco dopo le 20: i tre giovani l’avevano avvicinata in Strada Maggiore e l’avevano costretta a salire in auto con loro per poi portarla in un appartamento di Quarto Inferiore e violentarla.
I tre furono arrestati, ma ora si è scoperto che in quella storia non c’era nulla di vero.
La 19enne, stando a quanto è emerso in queste ore, si sarebbe inventata tutto per paura che la madre la rimproverasse per aver passato la notte fuori casa.

Aimee Louise Sword, la vedete in foto, è stata condannata oggi da un tribunale della contea di Oakland, in Michigan, per aver fatto sesso con suo figlio 14enne, dato in adozione appena nato e rintracciato anni dopo grazie a Facebook.
La Sword, residente a Waterford Township, è sempre rimasta in contatto con la famiglia che aveva adottato suo figlio. Ogni anno i genitori le inviavano foto e aggiornamenti, ma nel 2008, quando il giovane ha compiuto 14 anni, la consueta foto non è arrivata.
A quel punto la 36enne ha provato a rintracciare suo figlio su Facebook. Il caso ha voluto che il 16enne si fosse iscritto al social network.
Quando ha visto la foto del giovane, qualcosa l’ha toccata nel profondo. Quello che lei voleva con quel 14enne non era una relazione madre-figlio, ma fidanzato-fidanzata.
Continuano le ricerche di altre possibili vittime attribuibili all’assassino stupratore inglese Peter Tobin, 63 anni, condannato a 92 anni di carcere per l’omicidio di tre ragazze: Angelika Kluk, 23 anni, Vicky Hamilton, 15, and Dinah McNicol, 18 anni, tutte uccise in luoghi e periodi diversi.
Settimane fa vi avevamo anticipato i forti sospetti delle autorità inglesi: secondo loro Tobin, la cui carriera criminale è iniziata negli anni ‘70 e non si è mai interrotta, avrebbe ucciso molte più donne, almeno altre 20.
Ieri sono iniziate le ricerche a Brighton e Portslade, nel Sussex, dove Tobin ha vissuto in passato.
In questo caso le ricerche consistono nello scavare, visto che le tre vittime accertate dell’uomo furono seppellite in giardino.
Un altro caso, l’ennesimo, di pedopornografia online è emerso nelle ultime ore a Tricarico, piccolo comune in provincia di Matera, dove un maestro di sostegno alle scuole elementari è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di minori e detenzione di materiale pedopornografico.
Ha 30 anni e, come scrive La Gazzetta Del Mezzogiorno, “era un insospettabile maestro cattolico di destra. Faccia pulita e tanti amici“. Stando a quanto si è appreso, il maestro avrebbe mai violentato né toccato i suoi alunni, si sarebbe limitato a fotografarli, nudi o seminudi.
Poi tornava a casa e scambiava le foto scattate con altri pedofili, che a loro volta gli inviavano immagini da loro prodotte. Due dei bambini fotografati da Pietro sono già stati identificati dagli agenti: si tratta di due suoi studenti, non della scuola di Tricarico, nella quale il maestro non metteva piede da circa un anno.
La scuola elementare di Tricarico l’ha lasciata un anno fa. Stando a quanto è stato scoperto finora, sembra che sia l’unico posto in cui non abbia mietuto vittime. Forse perché è il suo paese. Forse perché aveva paura di essere scoperto. Gli investigatori, però, pare che stiano indagando anche a Tricarico. Anche qui le mamme si sono preoccupate. Nonostante conoscessero Pietro che in paese passa per essere un bravo e timido ragazzo diviso tra la Proloco, gli amici e la parrocchia.
Ieri vi abbiamo parlato del caso di D.M., sacerdote di San Giorgio a Cremano, nel Napoletano, sorpreso in auto mentre era impegnato in atti sessuali con una ragazzina di 15 anni, da lui adescata su internet.
Il sacerdote, però, non è stato arrestato perchè, secondo gli agenti della Polizia Stradale di Napoli, “erano assenti le condizioni richieste dalla legge“. La decisione, rivela una nota, è stata presa “previa informazione ed intesa con il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Napoli“..
Il fatto sta creando un piccolo scandalo: perchè in tanti casi come questo è sempre scattato l’arresto e stavolta il tutto si è concluso solo con una denuncia?
A questo proposito Vincenza Calvi, presidente dell’associazione antipedofilia “Un Patto Per La Vita“, ha fatto sapere che intende denunciare i poliziotti che non hanno effettuato l’arresto.