
Un’aggressione casuale, quella avvenuta questa mattina a Plymouth, in Inghilterra, compiuta da teppistelli - forse di più - che evidentemente non sapevano come impiegare la giornata ed hanno deciso di lanciare dell’acido in faccia ad un passante.
La vittima - le autorità inglesi hanno sottolineato che non conosceva gli aggressori - è un 45enne della zona, che si era recato ad un appuntamento di lavoro e al momento dell’aggressione stava tornando alla sua auto.
I teppistelli l’hanno avvicinato e gli hanno versato la sostanza acida in volto. Poi sono fuggiti, mentre il 45enne è riuscito a salire in auto e a guidare fino al più vicino ospedale.
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Può succedere a tutti di dimenticare qualcosa in autobus ed è accaduto anche a Michael Fraser, pedofilo 50enne, che nel febbraio dello scorso anno è salito su un bus di Newcastle, Inghilterra, portando con sé il suo telefono Sony Ericsson W580i pieno zeppo di immagini pedopornografiche, ed è sceso dimenticandosi l’apparecchio sul mezzo di trasporto.
Da quel telefono, trovato da un passante e subito portato alle autorità, è partita un’indagine che ha condotto all’identificazione di più di 70 persone, tutte coinvolte in un vasto giro di pornografia minorile.
Finora sono finite in manette 21 persone, tutti pedofili già noti alle forze dell’ordine, mentre cinque di loro sono già stati condannati, Fraser incluso.
EastEnders è una soap opera inglese molto popolare nel Regno Unito. Una delle tante sotto-trame, non molto tempo fa, ruotava intorno alla vicenda di Whitney Jackson, 15enne vittima di abusi di parte del compagno di sua madre, Tony King. Alla fine la giovane confessò tutto e riuscì a far condannare Tony.
Una delle tante spettatrici di EastEnders, una donna di 32 anni, di fronte al lieto fino della vicenda di Whitney ha trovato il coraggio di denunciare gli abusi che era stata costretta a subire da bambina.
Ero sicura che nessuno mi avrebbe creduto. Ma quando ho visto Whitney andare in tribunale ed ottenere giustizia, sapevo che anche io avrei potuto fare la cosa giusta. Se non fosse stato per quel programma, non sarei mai riuscita a farmi avanti.
La donna era stata violentata per quasi quattro anni, a partire da quando ne aveva 6, dal pedofilo John Faraday, ora 54enne.

Inattesa svolta nel caso di stupro ai danni di una bambina di 8 anni di cui ci siamo occupati ieri: ad abusare di lei, secondo il suo racconto, erano stati due bambini di 10 anni.
Ieri il colpo di scena: nessun abuso, solo la voglia di una bambina di 8 anni di esplorare la sessualità.
Sarebbe stata lei a portare i due bambini dietro ad un cespuglio in un parco vicino Hayes, West London, e sarebbe stata lei a togliersi le mutandine e a convincere i due a fare altrettanto.
Ed è stata proprio lei, nella giornata di ieri, a confessarlo. La piccola ha ammesso di essere stata un po’ “birichina” e di essersi inventata la storia degli abusi per paura che la madre, se avesse scoperto la verità, non le avrebbe “più dato i dolci“.
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E’ iniziato ieri a Londra il processo che vede imputati due bambini di 10 e 11 anni, accusati di aver violentato una bambina di 8 anni.
Le violenze hanno avuto luogo lo scorso ottobre, quando entrambi gli aggressori avevano 10 anni: hanno avvicinato la bambina - che stava giocando insieme alla sorella minore e ad un amichetto di cinque anni - e l’hanno convinta a seguirli dietro alcuni cespugli poco distanti.
Una volta lì, i due l’hanno bloccata ed hanno abusato di lei. Poi, hanno chiesto al bambino di 5 anni di portar loro anche la sorella minore della vittima, ma fortunatamente il piccolo è corso dai genitori e ha dato l’allarme.
Nella giornata di ieri i giudici hanno ascoltato la testimonianza - fornita in un video girato insieme agli assistenti sociali - della piccola vittima, mentre i due imputati hanno assistito annoiati.
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E’ iniziato a Portsmouth, nella contea inglese del Hampshire, il processo che vede imputata la 26enne Kelly Bavister-Gandy con l’accusa di aver violentato tre ragazzine adescate di fronte ad una scuola.
La Bavister-Gandy ha sfruttato il suo aspetto giovanile e si è spacciata per una 15enne: in questo modo è riuscita ad inserirsi in un gruppo di 13enni e 14enni, fornendo loro dell’alcol.
Una volta acquistata la loro fiducia, ha iniziato una relazione con una di loro, di 13 anni. Poi, dopo una settimana, ha messo fine a quel rapporto e ne ha iniziato un altro con una 14enne dello stesso gruppo.
In questo caso la relazione è andata avanti per due settimane, al termine delle quali la 26enne ha lasciato la giovane e si è concessa un’avventura di una notte con un’altra 14enne.

Pochi giorni fa vi abbiamo parlato dell’aggressione in carcere al 36enne Ian Huntley, condannato a scontare due ergastoli per l’omicidio di due bambine di 10 anni, Holly Wells e Jessica Chapman.
Ian Huntley, al quale per un pelo non è stata recisa la vena giugulare, si trova ancora nell’ospedale del carcere di massima sicurezza di Frankland, nella contea di Durham, ma i medici hanno assicurato che potrà tornare nella sua cella nel giro di pochi giorni.
E qui sta la notizia, che sta facendo parecchio discutere i contribuenti inglesi: Huntley, odiato da tutti i suoi compagni, sarà controllato a vista 24 ore al giorno al costo di circa 3000 euro al giorno, quasi il doppio rispetto ai controlli a cui era stato sottoposto nei mesi scorsi.

Ci siamo già occupati del 36enne inglese Ian Huntley, condannato a scontare due ergastoli per l’omicidio di due bambine di 10 anni, Holly Wells e Jessica Chapman.
In un primo momento, dopo la sua condanna, si era pensato che Huntley volesse uccidersi e per questo, al costo di circa 1600 euro al giorno, gli erano state affidate alcune guardie il cui unico compito era di sorvegliarlo 24 ore su 24.
Una volta scongiurata la minaccia suicida, i responsabili del carcere di massima sicurezza della contea di Durham non hanno preso in considerazione che un’altra minaccia era costituita dai compagni di carcere di Huntley.
E proprio quando gli agenti hanno abbassato la guardia, gli altri detenuti hanno colpito, sgozzando il duplice assassino.

Visto il numero crescente di pedofili e molestatori in Gran Bretagna, il Governo ha deciso che tutte le persone che lavorano a contatto con i bambini o sono coinvolte in attività che potrebbero vedere la presenza di minori, dovranno essere sottoposti ad una serie di esami per provare la loro idoneità.
Si parla di circa 9 milioni di persone che, entro la fine dell’anno, saranno chiamati a sottoporsi a questa procedura di controllo che, se superata, permetterà loro di continuare ad esercitare la propria attività.
Moltissime le categorie di lavoratori coinvolti, dagli istruttori di guida agli insegnanti, addetti alle pulizie, guardie giurate, allenatori sportivi, operai edili, psicologi, aiutanti domestici, cantanti d’opera, istruttori di palestre, ma anche volontari, medici, assistenti sociali e quant’altro.
Insomma, chiunque possa venire a contatto con minorenni o con adulti vulnerabili. Tutte queste persone, è stato reso noto ieri, dovranno superare dei test che si concluderanno con il rilascio di una licenza e l’iscrizione in un registro di idoneità tenuto dall’Independent Safeguarding Authority.

Agli occhi di tutti il Reverendo Anthony Quarco era un rispettabile pilastro della comunità: oltre a gestire una Chiesa di Londra, l’uomo faceva volontariato presso il Metropolitan Police Service e lavorava come agente per l’immigrazione presso l’aeroporto di Luton.
Ed è proprio a Luton che si occupava anche di traffico di clandestini: per circa 4mila sterline a testa, ti forniva un passaporto falso e ti permetteva di entrare in Inghilterra.
Ora i quotidiani inglesi ne parlano come dell’”uomo più disonesto dell’Inghilterra“, che è riuscito a guadagnare almeno 150mila sterline con questa attività illegale.