
Riduzione di pena per il 32enne Stefano Masci, che il 17 aprile del 2006 a Roma provocò un incidente in cui persero la vita tre persone: nonostante fosse ubriaco, si mise alla guida della sua Audi e, imboccata la Pontina, guidò contromano per ben 13 chilometri.
Erano le quattro del mattino, Masci si scontrò frontalmente con l’automobile sulla quale stavano viaggiando Maurizio Montanari, Iolanda Ramos e Deborah Borsari: l’impatto è fatale, i tre muoiono.
Masci, accusato di triplice omicidio colposo, fu condannato in primo grado a 8 anni di carcere, ma ieri, al termine del processo d’appello, la sua condanna è stata notevolmente ridotta, fino ad arrivvare a 2 anni e quattro mesi.

Novembre 1993. Robert Napper, ora 42enne, si è introdotto nell’abitazione della 27enne Samantha Bisset a Plumstead, Londra, e dopo aver soffocato la figlia Jazmine di quattro anni, ha massacrato la madre ed è fuggito.
L’uomo fu rintracciato poco tempo dopo e nel 1995 fu internato nell’ospedale psichiatrico di Broadmoor, nel Berkshire, dove si trova tutt’ora. Ma quello non era il solo crimine di cui Napper era stato l’autore.
Sedici mesi prima, infatti, la modella Rachel Nickell fu uccisa al Wimbledon Common con 49 coltellate di fronte al figlio di due anni, Alex. Napper fuggì subito dalla scena del delitto e per quella morte, a causa di un errore nelle indagini, fu accusato e condannato il 45enne Colin Stagg.
E’ ancora giallo a Chicago sul triplice omicidio avvenuto lo scorso lo scorso 25 ottobre: prima il ritrovamento dei corpi senza vita di Darnell Donerson, 57 anni, e Jason Hudson, rispettivamente madre e figlio, poi dopo 3 giorni la scoperta del cadavere nel nipotino Julian King, ucciso con due colpi di pistola alla testa dopo essere stato rapito.
In un primo momento i sospetti si erano concentrati su William Balfour, compagno 27enne di Julia Hudson, madre del bambino, che sembra fosse presente in casa la mattina dell’omicidio. Il giovane era stato rintracciato quasi subito dalle autorità ed aveva più volte ribadito la sua innocenza: non ci sono prove a suo carico e la presenza sulla scena del delitto non sembra provare alcun coinvolgimento nella tragedia.
Ma la sua versione non combacia con quella della sua attuale compagna, che come vi avevamo già accennato, aveva contraddetto il suo alibi e negli ultimi giorni ha rincarato la dose dichiarando che Balfour le avrebbe confessato di aver preso parte all’uccisione della signora Donerson e di suo figlio.
Forse qualcuno di voi si ricorderà di Skylar James Deleon per la sua partecipazione nella serie TV americana “Power Rangers” andata in onda a metà degli anni 90, mentre per la grande maggioranza degli americani quel nome indica solo un efferato criminale.
Il giovane Deleon, 29 anni, una volta lontano dai riflettori si è infatti trasformato in un assassino e per questo è stato giudicato colpevole in questi giorni di triplice omicidio.
Gli omicidi in questione risalgono al biennio 2003/2004, quando dopo aver trucidato un uomo, l’anno seguente ha affogato una coppia di milionari, Thomas e Jackie Hawks. In quest’ultima occasione si sarebbe fatto aiutare dalla moglie Jennifer Henderson e, in una sorta di moderni Bonnie and Clyde, i due si sarebbero finti potenziali acquirenti dello yacht dei coniugi Hawks ed avrebbero chiesto di fare un giro di prova prima di procedere con la transazione.
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