
E’ stata emessa nel primo pomeriggio di oggi, dopo circa due ore e mezzo di camera di consiglio, la sentenza per Luca Bianchini, il 34enne romano accusato di aver stuprato tre donne a Roma tra l’aprile e il luglio dello scorso anno.
Lo scorso 19 maggio il pm Antonella Nespola, dopo aver ripercorso le principali tappe della vicenda - l‘arresto dell’uomo, le prove del DNA che lo hanno incastrato, le sue dichiarazioni di innocenza e il suo passato - chiese per lui una condanna a 15 anni di carcere, senza la concessione delle attenuanti generiche.
Le richieste del pm sono state accontentate, ma i giudici della VII sezione del tribunale penale di Roma, presieduti da Aldo Scivicco, hanno deciso di aumentare la pena di due anni, condannando Bianchini a scontare 17 anni di carcere.
L’imputato, presente in aula, dovrà inoltre versare una provvisionale immediatamente esecutiva di 60mila euro al Comune di Roma e di 150mila euro per ciascuna delle donne violentate.
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Continua il processo a Luca Bianchini, il 34enne romano accusato di aver stuprato tre donne a Roma tra l’aprile e il luglio dello scorso anno.
Oggi è stata la volta della requisitoria del pm Antonella Nespola, che ha ripercorso le principali tappe della vicenda - l‘arresto dell’uomo, le prove del DNA che lo hanno incastrato, le sue dichiarazioni di innocenza e il suo passato - ed ha concluso chiedendo che Bianchini sia condannato a 15 anni di carcere, senza la concessione delle attenuanti generiche.
Questo perchè, secondo il pm:
Bianchini è una persona ossessionata da pensieri sessuali, feticista e con il bisogno di esercitare violenza sulle sue vittime, grazie alla quale probabilmente si eccita.[…] E’ necessario considerare la gravità dei fatti, compiuti in una crescente escalation di violenza: il primo è stato un tentativo, ma poi è passato anche a picchiare le sue vittime. Siamo di fronte a fatti gravissimi con gravi conseguenze sulle vittime e vi è il pericolo che l’imputato reiteri fatti identici considerato anche che non ha mai ammesso le sue responsabilità e che il suo movente, di natura sessuale, non si è attenuato nel tempo.
Il processo continuerà il prossimo 26 maggio con l’arringa della difesa, mentre la data della sentenza è stata fissata per il 14 giugno.

Del processo a Luca Bianchini ci siamo occupati pochi giorni fa: il 34enne romano accusato di aver stuprato tre donne a Roma tra l’aprile e il luglio dello scorso anno, è stato interrogato dal pm ed ha ribadito la sua innocenza.
I suoi legali avevano chiesto nuovi accertamenti sul DNA - per ben due volte i test l’avevano indicato come autore delle violenze - e una perizia psichiatrica per il loro assistito.
Entrambe le richieste sono state respinte, la fase dibattimentale è stata chiusa e la prossima udienza è stata fissata per il 17 maggio, con la requisitoria e le richieste conclusive del pm.
La sentenza di primo grado è attesa per il 19 dello stesso mese.
Continua a leggere: Processo a Luca Bianchini: la prossima udienza si terrà il 17 maggio

Si è tenuta oggi, come vi avevamo anticipato lo scorso gennaio, la nuova udienza del processo che vede imputato il 33enne Luca Bianchini, il ragioniere romano accusato di aver stuprato tre donne a Roma tra l’aprile e il luglio dello scorso anno.
Oggi Bianchini è stato interrogato dal pm Antonella Nespola ed ha ribadito per l’ennesima volta la sua innocenza, sottolineando di essere stato vittima di un complotto.
Di questo complotto, però, non ha parlato nessuno dei sei testimoni, nominati dalla difesa, ascoltati finora.
Tra questi c’è stata anche l’ex fidanzata di Bianchini, che ha raccontato di aver interrotto la relazione con l’uomo già in mese prima del suo arresto.

Si è svolta oggi, come stabilito due giorni fa, la seconda udienza del processo che vede imputato il ragioniere romano Luca Bianchini, accusato di aver stuprato tre donne tra l’aprile e il luglio dello scorso anno.
Tra le oltre 80 persone che accusa e difesa avevano chiesto di sentire come testimoni, solo 32 sono stati ammesse: 17 sono quelli citati dal pm Antonella Nespola e gli altri 15 dalla difesa.
La prossima udienza è fissata per dopodomani, quando verranno ascoltati cinque agenti di pubblica sicurezza. Si continuerà poi il 3 febbraio con i periti che hanno esaminato il computer di Bianchini.
Le tre vittime saranno ascoltate il 22, il 23 e il 25 marzo, mentre a partire da aprile (si parla del 19 e del 21), verranno interrogati i testimoni presentati dalla difesa. Resta ancora valida la previsione che tutto si concluderà entro maggio.
Via | RomaUno
Continua a leggere: Processo Luca Bianchini: la prossima udienza è fissata per venerdì 29 gennaio

E’ fissata per dopodomani la seconda udienza del processo che vede imputato Luca Bianchini, il ragioniere romano accusato di essere lo stupratore seriale che tra l’aprile e il luglio dello scorso anno avrebbe violentato tre donne.
Come vi abbiamo anticipato questa mattina, la VII sezione del tribunale penale collegiale ha ammesso il Comune di Roma come parte civile, ma ha respinto la richiesta di Roma Metropolitane, la ditta in cui era impiegato Bianchini al momento dell’arresto.
La decisione di svolgere il processo a porte chiuse ha fatto nascere qualche polemica: la richiesta era stata avanzata dall’avvocato Teresa Manente, che si occupa di difendere due delle tre vittime e il presidente della settima sezione ha acconsentito motivando così la sua decisione:
Deve procedersi a porte chiuse tenuto anche conto che diversamente non si ravvisano esigenze di rilevanza sociale e che vanno salvaguardati l’interesse della vita privata delle parti offese e non solo delle stesse.
Continua a leggere: Processo Luca Bianchini: la prossima udienza è fissata per mercoledì 27 gennaio

E’ iniziato questa mattina a Roma il processo, con rito immediato e a porte chiuse, per il ragioniere 33enne Luca Bianchini, accusato di essere lo stupratore seriale autore di almeno tre violenze avvenute in altrettanti garage della periferia romana tra l’aprile e il luglio dello scorso anno.
Di lui ci siamo occupati spesso: al momento dell’arresto si era dichiarato innocente, ma il test del DNA lo contraddisse. Chiese di essere sottoposto ad un altro test, ma i risultati furono gli stessi.
L’imputato ha così commentato l’inizio del processo:
Sono sereno e innocente, ho fiducia nei miei avvocati, sono combattivo e riuscirò a ristabilire la verità in questa vicenda che mi ha coinvolto ingiustamente .Io non ho mai stuprato nessuno. Sono innocente

E’ stata fissata la data di inizio del processo che vedrà imputato Luca Bianchini, il ragioniere romano arrestato mesi fa per tre stupri avvenuti nei quartieri periferici dell’Ardeatino e della Bufalotta tra l’aprile e il luglio di quest’anno: 25 gennaio 2010 e si svolgerà con giudizio immediato.
Il difensore dell’uomo, l’avvocato Bruno Andreozzi, nel commentare la decisione, ha anche sottolineato che Oltean Gavrila - condannato a 11 anni e quattro mesi di carcere per due diversi stupri - ha smentito quanto dichiarato in precedenza a proposito di Luca Bianchini:
Abbiamo deciso di non fare l’abbreviato perché riteniamo di poter discutere il merito della causa anche con l’ausilio di testimoni e di opportune documentazioni. […] Mi risulta che nei giorni scorsi Gavrila, interrogato dal sostituto procuratore della Repubblica, ha ritrattato nella maniera più completa l’accusa nei confronti del Bianchini, riconoscendo che il coinvolgimento era una sua totale invenzione. Ferme restando le iniziative che potranno comunque essere prese in sede giudiziaria, invito i quotidiani, nonchè i telegiornali che a suo tempo diedero la notizia, di informare il pubblico dell’avvenuta smentita da parte dell’interessato.
Per ulteriori informazioni sulla vicenda di Luca Bianchini vi invitiamo a consultare il nostro archivio.
Via | TendenzeOnLine

Sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni personali. Sono queste le accuse mosse nei confronti di un 50enne romano, tecnico radiologo incensurato, arrestato con l’accusa di essere uno stupratore seriale.
La tecnica usata era quella di spacciarsi per qualcuno altro. In questo caso il 50enne avrebbe detto in più occasioni di essere un medico, offrendo alle sue vittime la sua “disponibilità per ogni tipo di esigenza medico-sanitaria” nell’ospedale nel quale lavorava.
Con questa scusa avrebbe avvicinato giovani donne, le avrebbe narcotizzate sciogliendo della benzodiazepina nel caffè offerto loro e a quel punto avrebbe poi abusato di loro.
Il caso è scoppiato dopo che una ragazza albanese di 30 anni ha raccontato di aver incontrato il 50enne e di essersi risvegliata seminuda nel letto di un appartamento della Capitale senza ricordare nulla.

Di Luca Bianchini, il ragioniere romano arrestato mesi fa per tre stupri avvenuti nei quartieri periferici dell’Ardeatino e della Bufalotta, ci siamo occupati pochi giorni fa in occasione della comunicazione del suo sciopero della fame in segno di protesta.
Nel frattempo le indagini su di lui continuano al fine di accertare se oltre ai tre stupri a lui contestati, potrebbero aggiungersene altri. E, a quanto pare, un altro caso sarebbe già emerso, attualmente in corso di verifiche.
Gli inquirenti si stanno spulciando qualcosa come 400 fascioli processuali relativi a stupri e già archiviati, alla ricerca di tracce biologiche da comparare con quelle di Bianchini.
In attesa che questi accertamenti vengano eseguiti, i pm Maria Cordova e Antonella Nespola hanno chiesto al giudice dell’udienza preliminare che Bianchini venga processato con rito abbreviato.
Via | Corriere Della Sera Roma