
E’ ripreso questa mattina a Marsala, in provincia di Trapani, il processo per il sequestro della piccola Denise Pipitone, la bambina scomparsa da Mazara del Vallo il 1° settembre del 2004 mentre stava giocando davanti alla sua abitazione (qui il nostro speciale).
Gli imputati, ve lo abbiamo detto più volte in passato, sono la sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, 22 anni, e il suo ex fidanzato, l’italo tunisino Gaspare Ghaleb. La prima è accusata di concorso nel sequestro della piccola, il secondo di falsa testimonianza al pm.
Oggi il processo è ripreso con il controesame di Piera Maggio, madre di Denise, che ha parlato ancora una volta dell’atteggiamento “morboso e asfissiante” di Anna Corona, madre di Jessica ed ex moglie del padre naturale di Denise, indagata per concorso in sequestro di minorenne.
Questo atteggiamento della donna nei confronti della Maggio, non sarebbe mai stato visto di buon occhio dal marito Tony Pipitone.
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E’ ripreso stamatina, nel Tribunale di Marsala, in provincia di Trapani, il processo per il rapimento di Denise Pipitone, la bambina scomparsa da Mazara del Vallo il 1° settembre del 2004 mentre stava giocando davanti alla sua abitazione (qui il nostro speciale).
Gli imputati, lo saprete già, sono la sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, 22 anni, e il suo ex fidanzato, l’italo tunisino Gaspare Ghaleb. La prima, presente in aula, è accusata di concorso nel sequestro della piccola, il secondo, oggi assente, è accusato di falsa testimonianza al pm.
La prima testimonianza della giornata è quella di Piera Maggio, madre di Denise. Il legale della donna, Giacomo Frazzitta, ha chiesto al Tribunale l’acquisizione di due intercettazioni ambientali tra l’imputata Jessica Pulizzi e sua madre Anna Corona, indagata per concorso in sequestro di minorenne.
C’è una intercettazione molto inquietante tra Jessica Pulizzi e la madre, Anna Corona, in cui alla domanda di Anna Corona su dove fosse Denise, la ragazza la definisce ‘corpo di reatò, indicando dove l’avrebbe messa. Abbiamo chiesto al tribunale di acquisire l’intercettazione perchè la riteniamo molto importante.

Sono passati quasi sei anni dalla scomparsa della piccola Denise Pipitone, la bambina scomparsa da Mazara del Vallo il 1° settembre del 2004 mentre stava giocando davanti alla sua abitazione, e oggi, nel tribunale di Marsala, è iniziato il processo che vede imputati la sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, e il suo ex fidanzato, l’italo tunisino Gaspare Ghaleb.
La Pulizzi, minorenne all’epoca dei fatti e oggi 22enne, è imputata per concorso in sequestro di minore, mentre Ghaleb deve rispondere solo di false dichiarazioni al pm.
La giovane non è presente in aula - i suoi legali dicono che è malata - mentre è già arrivata la signora Piera Maggio, madre di Denise, che si è costituita parte civile insieme al marito Tony Pipitone e a Piero Pulizzi, padre naturale di Denise e dell’imputata:
Da questo processo mi aspetto che si possa arrivare a conoscere la verità’. Mi aspetto che quanti in questi ultimi 5 anni e mezzo non hanno chiarito la loro posizione possano dare un contributo per chiarire qual’é stata la realtà dei fatti. Siamo sulla pista giusta e le persone che sono per adesso sotto accusa hanno tanto da chiarire ancora e devono dire la verità. Il tempo trascorso per chiarire i fatti è stato molto lungo. Questi imputati si sono trincerati dietro i loro diritti però non hanno tenuto in considerazione che questa vicenda riguarda una bambina che quando è scomparsa aveva 4 anni. Parlano di fratellanza e amore ma non si comportano di conseguenza.
Via | Il Secolo XIX

Si torna a parlare della piccola Denise Pipitone, la bambina scomparsa da Mazara del Vallo il 1° settembre del 2004 mentre stava giocando davanti alla sua abitazione.
Durante la puntata di Chi L’Ha Visto? andata in onda ieri sera, la madre di Denise, Piera Maggio, e il suo legale, Giacomo Frazzitta, hanno denunciato che un casolare di Villagrazia di Carini, in provincia di Palermo, che potrebbe esser stato la “prigione” della bambina, non è stato posso sotto sequestro.
L’esistenza di questo casolare e i collegamenti con la piccola Denise erano emersi dopo che gli inquirenti avevano seguito le tracce telefoniche del cellulare di Anna Corona, attualmente indagata per sequestro di minorenne.
La Corona è la madre di Jessica Pulizzi, la sorellastra di Denise rinviata a giudizio pochi giorni fa per concorso in sequestro di minorenne.

Questa mattina, nel corso dell’udienza preliminare del processo per la scomparsa della piccola Denise Pipitone, di cui non si hanno notizie dal 1 settembre 2004, i pm Laura Cerroni e Anna Sessa hanno chiesto il rinvio a giudizio di Jessica Pulizzi, 22 anni, e del suo ex fidanzato, Gaspare Ghaleb.
La prima, sorellastra di Denise, è accusata di sequestro di minore, mentre il secondo deve rispondere di false dichiarazioni.
Il processo è stato rimandato al prossimo 18 gennaio ed entro quella data i difensori dei due imputati potranno decidere se chiedere o meno il processo con rito abbreviato.
Via | RaiNews24
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È stata rinviata al 18 dicembre prossimo l’udienza preliminare del processo sul sequestro di Denise Pipitone, di cui parlavamo stamattina. La sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, principale imputata, non si è presentata in aula. Ieri la ragazza ha consegnato al Tribunale di Marsala una missiva in cui, oltre a professarsi innocente, afferma di non voler partecipare al processo per evitare la pressione dei media.
Sulla competenza del Tribunale che dovrà processare Jessica il giudice si è riservato di decidere; il legale della ragazza infatti oggi ha sostenuto la competenza del Tribunale dei minori, dato che, all’epoca dei fatti, Jessica era minorenne. Delusa la madre di Denise, Piera Maggio:
Mi aspettavo di più, anche se questo è solo un inizio: cinque anni sono lunghi. Ora confido in un processo in tempi brevi. Siamo di fronte al sequestro di una bambina: l’unica vittima è mia figlia.

Cinque anni fa la scomparsa di Denise Pipitone: un mistero che anche noi abbiamo affrontato più e più volte. Stamane a Marsala, è in corso l’udienza preliminare per la sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, all’epoca dei fatti minorenne, oggi 22enne, che dovrà rispondere dell’accusa di sequestro di persona, mentre Gaspare Ghaleb, il suo fidanzato, dovrà riferire sulle sue false dichiarazioni al pm.
I genitori della piccola Denise, Piera Maggio e Tony Pipitone, hanno deciso di costituirsi parte civile: malgrado tutto, anche l’udienza di oggi molto probabilmente si risolverà con un nulla di fatto. Probabile anche l’archiviazione di un altro procedimento, istruito dalla Procura di Marsala, contro ignoti. E intanto gli anni passano, e di questa storia assurda non si riesce a venire a capo.
Se volete saperne di più, avevamo realizzato uno speciale sulla vicenda di Denise Pipitone: qui la prima, e qui la seconda parte.
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Dopo lo speciale di qualche giorno fa, torniamo a parlare di Denise Pipitone, la bambina scomparssa da Mazara del Vallo il 1° settembre del 2004, visto che sembra essersi riaperta una pista.
Uno dei sospettati del rapimento della piccola, un parente della sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, la notte successiva al presunto rapimento, si sarebbe spostato nell’hinterland palermitano e avrebbe parlato di Denise in alcune telefonate.
Il dato è emerso dopo un’analisi effettuata sui dati telefonici dal professor Roberto Cusani, ordinario di Telecomunicazioni all’Università “La Sapienza” di Roma. Cusani avrebbe rilevato lo spostamento da Mazara del Vallo a un paese della periferia palermitana e alcune conversazioni in cui si faceva riferimento alla sparizione della bambina.
E’ questa una delle undici piste investigative, presentate dall’avvocato Frazzitta per l’opposizione della parte civile contro la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Marsala. “Questo congiunto della sorellastra di Denise e’ tra le persone che non sono state mai indagate, per alcune delle quali, a nostro avviso, esistono prove schiaccianti”.
Via | AGI

Concludiamo il nostro speciale su Denise Pipitone. Ci eravamo fermati al video girato in una città del Nord, che aveva riacceso le speranze di Piera Maggio, certa che quella bambina fosse sua figlia.
Nuovo buco nell’acqua: quelle immagini sono di scarsa qualità e dell’uomo presente nel video non c’è alcuna traccia, come era già accaduto per la famiglia di nomadi della precedente segnalazione. Continuano a spuntare piste su piste e viene anche avviata un’indagine sulla sorellastra di Denise, tutto a causa di una bugia.
C’è un nuovo indagato nell’inchiesta sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone. è Gaspare Ghaleb, l’ ex fidanzato di Jessica Pulizzi, la sorellastra della bambina, che resta la principale indiziata del rapimento.
Nel maggio del 2007 a Chi L’Ha Visto vengono mostrati alcuni fotogrammi di una bambina di sei anni fortemente somigliante a Denise Pipitone, ricevuti via email dalla signora Pietra Maggio. Si riaccendono le speranze: quella bambina viene ritrovata circa cinque mesi dopo in un supermercato di Molfetta, si chiama Denise ma non è la Pipitone.
Continua a leggere: Gli speciali di Crimeblog: Denise Pipitone - Seconda Parte
Sono passati cinque anni dalla scomparsa della piccola Denise Pipitone e il mistero che circonda la vicenda continua. Negli ultimi anni sono stati segnalati una serie di avvistamenti, tutti rivelatisi poi falsi allarmi, ma nonostante tutto i suoi genitori continuano ancora a sperare nel lieto fine.
Cerchiamo di riepilogare i punti salienti di questo caso, che continua a colpire milioni di italiani. L’inizio di tutto è ben descritto sul sito Cerchiamodenise.it, disponibile anche in diverse lingue:
La piccola Denise Pipitone è nata il 26 ottobre del 2000, a Mazara Del Vallo (TP), Sicilia. Appena il tempo di servire in tavola la pasta per il pranzo e Denise Pipitone era sparita dal marciapiede davanti alla porta di casa dove stava giocando. La scomparsa è avvenuta intorno a mezzogiorno dell’1 settembre 2004 a Mazara del Vallo (Trapani) in via Domenico La Bruna, angolo, via Castagnola, che porta velocemente all’autostrada. Denise ha svoltato l’angolo della strada, per rincorrere un cuginetto, dove abita una zia della bambina che ha riferito di averla vista l’ultima volta intorno alle 11,45 fare capolino e poi tornare verso casa, dove non vi ha fatto ritorno, il tutto è successo in pochi minuti.
Nessuno si è accorto di nulla, nessun testimone oculare si è mai fatto vivo. Iniziano gli appelli disperati della signora Piera Maggio, la madre, le ricerche, si avanza l’ipotesi del movente privato, si arrivano ad offrire 50mila euro di ricompensa, ma i risultati scarseggiano ad arrivare.
Continua a leggere: Gli speciali di Crimeblog: Denise Pipitone - Prima Parte