Ancora fango sugli assistenti sociali inglesi. Questa volta si torna a parlare di quelli di Sheffield, nel South Yorkshire, che non riuscirono ad impedire al cosiddetto “mostro di Sheffield” di violentare per 25 anni le due due figlie.
Della vicenda, che ha moltissimi punti in comune col mostro di Amstetten Josef Fritzl, ci siamo ampiamente occupati tra il novembre ed il dicembre del 2008, quando scoppiò il caso:
quest’uomo ha abusato delle sue due figlie per ben 25 anni, con una frequenza di circa tre volte alla settimana. Mentre la moglie dormiva, l’uomo si recava nella stanza della figlia - mai entrambe, di solito alternava le violenze - e la trascinava fuori dal letto costringendola ad avere rapporti sessuali con lui. Gli abusi sono iniziati quando le piccole avevano circa otto anni e tanta era la violenza e tanto era il terrore che solo pochi mesi fa le due giovani sono riuscite a confessare tutto alle autorità e denunciare quindi il padre-orco.

Brutale omicidio avvenuto sabato sera a Loxley, nel distretto inglese di Sheffield, dove un padre di famiglia è stato ucciso a colpi di mattoni e travi di legno da un gruppetto di ragazzi ubriachi, che stavano facendo confusione davanti alla sua abitazione.
Erano circa le 23.30 quando il 39enne Craig Wass, padre di quattro bambini, è uscito di casa ed ha raggiunto i quattro ragazzi ubriachi chiedendo loro di fare meno rumore. I quattro, invece di allontanarsi, hanno preso in mano tutti gli oggetti che avevano a portata di mano - mattoni, un palo della staccionata, mazza da golf - e si sono accaniti sull’uomo, uccidendolo in pochi istanti.
Alla scena ha assistito incredula, dalla sua abitazione poco distante, la nipote 16enne dell’uomo, che ha subito allertato i soccorsi. “Ho visto uno di loro prendere in mano un mattone e colpire mio zio dietro la testa. Lui è caduto in mezzo alla strada e non si è più rialzato“.
Per questo omicidio sono già stati fermati tre ragazzi appena ventenni, mentre si cerca ancora il quarto complice, che dovrebbe avere la stessa età degli altri.
Via | Daily Mail
Violentissimo video che documenta un pestaggio avvenuto il 20 settembre dello scorso anno a Sheffield, Inghilterra e che è stato usato in Tribunale come prova contro i responsabili.
La vittima è il signor Craig Rocket e gli aggressori un gruppo di giovani asiatici, circa cinque o sei, ma solo tre sono stati ritenuti responsabili ed arrestati: Easem Rariq, 19 anni, Moseeb Zabear e Howis Iqbal, entrambi di 17 anni.
E’ successo tutto alla luce del giorno e, secondo quanto hanno dichiarato i tre condannati, il pestaggio sarebbe stato scatenato da alcuni commenti razzisti fatti dal signor Rocket, particolare mai provato in tribunale.
Fortunatamente l’uomo ha riportato soltanto ferite superficiali. “Ho visto il video e quello che è successo è sconvolgente. Ho trattato dei casi di omicidio molto meno violenti di questo” sono le parole del giudice John Swanson, che ha condannato i tre giovani a due anni di carcere.
Via | The Star
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Del cosiddetto mostro di Sheffield, che la stampa ha subito ribattezzato “il Fritlz britannico” in riferimento alla terribile vicenda di Amstetten, ne abbiamo già parlato in passato e vi avevamo accennato alla presenza di un figlio maschio che aveva abbandonato l’abitazione durante l’adolescenza.
Dopo il racconto delle due figlie, violentate ripetutamente per 25 anni dal padre, a cui avevano dato sette figli-nipoti in totale, sono state diffuse oggi le dichiarazioni del figlio del quale, per ragioni legali, non è stata diffusa l’identità.
Il giovane ha denunciato alla stampa si aver più volte segnalato alle autorità e ai servizio sociali cosa succedeva in quella casa, ma nulla è mai stato fatto in proposito.
“Ne ho parlato con la polizia, che ha riferito il caso agli assistenti sociali che poi mi hanno interrogato. Ma nessuna indagine è stata mai intrapresa e non me ne hanno mai detto il motivo. Do la colpa a quelle persone che avrebbero dovuto occuparsi del nostro caso e non hanno fatto niente. Chiunque avrebbe potuto avvicinarsi alla casa e vedere quali erano le condizioni in cui vivevamo”
Nuovi dettagli emergono sulla terribile vicenda del Fritzl britannico, l’uomo condannato all’ergastolo per aver violentato le due figlie per più di 25 anni ed aver concepito con loro almeno sette figli.
Questa volta a parlare sono le due figlie dell’uomo, che hanno concesso delle dichiarazioni alla stampa inglese che nei giorni scorsi si stava interrogando, come i nostri lettori nei commenti, su alcuni punti poco chiari. Come sono riusciti a spiegare le numerose gravidanze ai dottori? Che ruolo ha avuto la madre nella vicenda?
In merito alla prima gravidanza, una delle due donne ha dichiarato “Quando mia madre mi chiese chi fosse il padre del mio bambino le risposi che si trattava di una ragazzo del paese. Ma io sapevo che il vero padre era mio padre”
“I ricatti sono diventati più pesanti dopo la prima gravidanza. Mi disse che se avessi parlato con qualcuno di quanto accadeva in camera da letto, si sarebbe adoperato per farmi portar via i miei bambini”
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Un nuovo caso sta sconvolgendo in queste ore la Gran Bretagna, quello del 56enne che la stampa ha già ribattezzato il “Fritzl britannico” per i molti punti in comune con la vicenda del mostro di Amstetten, di cui abbiamo ripetutamente parlato in queste pagine.
Identità e foto di questo “mostro di Sheffield” non sono state ancora diffuse, ma la stampa britannica è già al lavoro per sbatterlo in prima pagina. Per il momento sappiamo che quest’uomo, residente appunto a Sheffield, nel South Yorkshire, ha abusato delle sue due figlie per ben 25 anni, con una frequenza di circa tre volte alla settimana.
Mentre la moglie dormiva, l’uomo si recava nella stanza della figlia - mai entrambe, di solito alternava le violenze - e la trascinava fuori dal letto costringendola ad avere rapporti sessuali con lui.
Gli abusi sono iniziati quando le piccole avevano circa otto anni e tanta era la violenza e tanto era il terrore che solo pochi mesi fa le due giovani sono riuscite a confessare tutto alle autorità e denunciare quindi il padre-orco.
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