Tutti gli articoli con tag materiale pedopornografico

USA: il dentista John Mantanes condannato a 17 anni di carcere per possesso di materiale pedopornografico

pubblicato da Daniele Particelli in: Inchieste e processi Foto e video

PC

Si è concluso ieri a Chicago il processo al 50enne John Mantanes, ex dentista di Park Ridge, accusato di possesso di materiale pedopornografico, per la precisione 1380 foto e 141 video.

Stando a quanto emerso, Mantanes non è mai stato protagonista di abusi veri e proprio ai danni di minori, ma la brutalità del materiale trovato in suo possesso ha fatto salire l’entità della sua condanna.

Diciassette anni e mezzo di carcere, di cui ne sconterà, senza possibilità di sconti, l’85%, cioè quasi 15 anni. Così il procuratore Patrick Fitzgerald ha commentato questa sentenza:

Si tratta di un caso esemplare che dimostra che anche chi si affaccia sul mercato della pornografia infatile può essere soggetto a lunghe pene detentive.

Via | Chicago Daily Herald

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Madeleine McCann: i genitori chiedono alle autorità portoghesi di continuare le ricerche

pubblicato da Daniele Particelli in: Casi insoluti

Madeleine McCann

Si torna a parlare della piccola Madeleine McCann, la bambina di 3 anni di cui si sono perse le tracce a Praia da Luz nel maggio del 2007.

Mentre continua il processo per il detective Goncalo Amaral, accusato dai coniugi McCann di calunnia nei loro confronti, gli stessi McCann tornano ad implorare il Governo, chiededo di continuare le ricerche della figlia scomparsa.

I coniugi, che hanno speso più di 2 milioni di euro in investigatori privati, hanno chiesto che il loro investimento non sia vanificato: le autorità, secondo i coniugi, dovrebbero tenere in considerazione le piste intraprese dagli investigatori privati.

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Crotone: in manette presunto pedofilo 52enne, avrebbe abusato di una bambina di 11 anni

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Sessuale

Castelsilano

L’ennesimo caso di violenza sessuale su minori è stato registrato a Castelsilano, comune dell’Alto Marchesato crotonese, dove un uomo di 52 anni è stato arrestato con l’accusa di aver violentato per mesi una bambina di 11 anni, che abitava a pochi passi da lui.

Le violenze sono iniziate lo scorso dicembre, ma sono emerse solo quando la bambina - accompagnata dalla madre, preoccupata dallo strano comportamento della figlia - è stata visitata da una ginecologa dell’ospedale di San Giovanni in Fiore.

Si è così scoperto che la bambina aveva subito violenza e non ci è voluto molto per individuare il colpevole: il vicino di casa che chiedeva spesso alla bambina di andare a comprargli le sigarette.

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Madeleine McCann: il criminal profiler Lee Rainbow suggerisce di continuare le indagini suoi genitori della bambina

pubblicato da Daniele Particelli in: Casi insoluti

Madeleine McCann

Si torna a parlare dei coniugi McCann, genitori della piccola Madeleine, la bambina di 3 anni di cui si sono perse le tracce a Praia da Luz nel maggio del 2007.

In questi giorni a Lisbona, in Portogallo, si sta svolgendo il processo che vede imputato Goncalo Amaral, detective che ha coordianato il caso Maddie dal 3 maggio al 2 ottobre 2007, accusato dai coniugi McCann di calunnia nei loro confronti.

Amaral, ve lo avevamo detto nel gennaio dello scorso anno, ha pubblicato “La Verità nella menzogna”, nel quale sostiene che la piccola Maddie sia morta in un incidente domestico la notte stessa in cui mamma e papà la persero di vista, e che in seguito i genitori abbiano nascosto il decesso della figlia occultandone il cadavere.

In quel periodo Amaral aveva attaccato apertamente le autorità inglese, accusandole di non aver approfondito la posizione dei McCann e quindi di aver tralasciato un’importante pista.

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L'alpinista Ario Sciolari indagato per violenza sessuale ai danni di un ragazzino di 12 anni

pubblicato da Daniele Particelli in: Inchieste e processi Violenza Sessuale

Ario Sciolari

Guai in vista per Ario Sciolari, l’alpinista noto in tutto il mondo per le sue traversate in Alaska e per aver scritto il libro “Il Sogno Del Lupo“.

Sciolari è stato accusato di aver violentato un ragazzino di 12 anni in un centro estivo da lui gestito gestito in Val Formin.

Le violenze sarebbero avvenute nell’estate 2008 e il ragazzino, una volta tornato a casa, sarebbe radicalmente cambiato. I genitori, preoccupati, hanno chiesto spiegazioni e scoperto che il loro figlio aveva condiviso la tenda proprio con l’alpinista, da soli, “tra i vapori e i massaggi con oli speciali“.

Da lì è partito l’esposto ed ora Sciolari risulta indagato, in attesa di ulteriori accertamenti, per violenza sessuale e corruzione di minore.

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Ravenna: 50enne abusò di due fratelli minorenni, condannato a 6 anni di carcere

pubblicato da Daniele Particelli in: Inchieste e processi Violenza Sessuale

tribunale

Per più di un anno - dal gennaio 2008 al maggio 2009 - ha abusato di due ragazzini minorenni che in più di un’occasione gli erano stati affidati dai genitori, amici di famiglia. Poi fu arrestato in flagranza di reato ed ora, a distanza di pochi mesi, è arrivata la condanna a 6 anni di carcere.

L’aguzzino è un 50enne residente in provincia di Ravenna di cui non è stata resa nota l’identità, mentre le giovani vittime sono due fratelli di 14 e 10 anni.

Le violenze, stando a quanto è emerso in Tribunale, sarebbero avvenuti in tre diverse abitazioni dell’uomo, una nel Ravennate e due nel Bolognese.

Tutto è venuto a galla grazie alla segnalazione della mamma di un amichetto dei due ragazzini, che aveva iniziato a sospettare qualcosa: una serie di controlli ha permesso di accertare gli abusi e far scattare l’arresto.

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Pedopornografia online: 11 arresti tra Marche, Campania, Puglia e Lombardia

pubblicato da Daniele Particelli in: Inchieste e processi Foto e video

pedopornografia

Undici persone sono state arrestate tra Marche, Campania, Puglia e Lombardia con l’accusa di aver scambiato materiale pedopornografico attraverso internet.

Il materiale - principalmente foto provenienti dai paesi dell’est - veniva scambiato tramite eMule, uno dei software open source di condivisione file più utilizzato.

La Polizia Postale di Bari, dopo aver individuato i file in questione, ha estrapolato un elenco di utenti che li aveva scaricati e continuava a tenerli in condivisione alla portata di tutti.

Da lì sono risaliti agli indirizzi IP, sono partite le perquisizioni e sono scattati gli arresti: sei persone sono state portare in carcere, quattro sono finite ai domiciliari, mentre ad un altro è stato vietato l’uso dei computer.

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Alberto Stasi: "sono pronto a fare chiarezza sulle immagini pedopornografiche"

pubblicato da Daniele Particelli in: Delitto di Garlasco

garlasco_chiara e alberto

A pochi giorni dall’intervista concessa al quotidiano Libero, Alberto Stasi torna a parlare e questa volta, oltre a toccare gli stessi argomenti delle precedenti dichiarazioni, il 26enne parla anche dell’altro procedimento a suo carico, quello del materiale pedopornografico.

Sono pronto a fare chiarezza. Come ho fatto prima che il giudice disponesse una nuova perizia. Non ho mai conservato, non ho mai divulgato. Il mio è un computer del 2001.

Ora che il Tribunale l’ha assolto dall’accusa di aver ucciso Chiara Poggi, il giornalista Gabriele Moroni di QuotidianoNet gli chiede come si sente quando va in giro e la gente lo guarda:

Sono finito anche sulle riviste, vicino a Coco e alla Arcuri. Non mi sono mai fermato a chiedere come mi guardano. C’è chi ha l’aria di dire ‘Povero ragazzo, guarda cosa gli è capitato’ oppure chi sembra dire ‘Chissà cosa ha fatto’. Tanti mi fermano per strada. In corso Buenos Aires a Milano mi sono sentito gridare ‘Forza Alberto’ da un signore. Molti mi hanno dato il loro conforto per quello che potevano. Ha ricevuto molte lettere, tutte carine. Parole di circostanza ma le ho apprezzate, c’era gente che voleva essermi vicina.

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Alberto Stasi: dieci nuove immagini pedopornografiche nel suo PC, l'udienza si terrà il 9 marzo 2010

pubblicato da Daniele Particelli in: Delitto di Garlasco Inchieste e processi Foto e video

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A pochi giorni dall’assoluzione dall’accusa di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi, Alberto Stasi resta sotto i riflettori per le accuse di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, di cui ci siamo occupati nei mesi scorsi.

Così come ad agosto furono ritrovati i file temporanei che hanno provato la sua presenza al PC mentre Chiara Poggi veniva uccisa, due giorni fa i periti informatici hanno trovato dieci nuove immagini a carattere pedopornografico che si vanno ad aggiungere alle 13 foto e ai quattro filmati emersi in passato.

L’accusa sostiene che Alberto abbia scaricato di proposito quei files, ben consapevole del loro contenuto, mentre per la difesa si tratta di un errore. A questo proposito i tecnici si riuniranno il prossimo 8 gennaio: in quella sede dovranno cercare di stabilire se ha ragione l’accusa o la difesa.

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Delitto di Garlasco: Alberto Stasi assolto, non ha ucciso Chiara Poggi

pubblicato da Daniele Particelli in: Delitto di Garlasco

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Alberto Stasi è stato assolto. Il gup di Vigevano Stefano Vitelli, dopo cinque ore di camera di consiglio, ha stabilito che il giovane non è l’assassino di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua villetta di Garlasco, in provincia di Pavia.

Si è così concluso un calvario durato più di due anni e ben 24 udienze. Stasi, con le lacrime agli occhi, ha esclamato: “Lo sapevo: hanno riconosciuto che ho sempre detto la verità. Sono uscito da un incubo.”

I genitori di Chiara Poggi hanno fatto sapere di accettare la sentenza, ma che “giustizia non è fatta, è chiaro che continueremo a cercare la verità.”

E mentre ora i magistrati si dovranno rimettere alla ricerca dell’assassino, parte civile e i pm hanno annunciato che ricorreranno in appello.

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