
Dovrebbe celebrarsi oggi, tra tante polemiche e l’indignazione di molti, il matrimonio tra Angelo Izzo, il mostro del Circeo che sta attualmente scontando il suo secondo ergastolo, e la giornalista Donatella Papi.
Abbiamo usato il condizionale perchè c’è un piccolo problema che potrebbe mettere a rischio le nozze: i due non sono riusciti a trovare un testimone.
La Papi, a questo proposito, ha fatto sapere di aver iniziato per protesta uno sciopero della fame ed ha anche lanciato un appello affinchè qualcuno si faccia avanti e si proponga come testimone.

La fuga del 39enne Christopher Speight, responsabile dell’omicidio di otto persone ad Appomatox, in Virginia, si è conclusa: l’uomo, dopo ore di inseguimento tra i boschi, si è consegnato alle forze dell’ordine.
Ne ha dato notizia la CNN, che ha rivelato anche qualche dettaglio in più sulla vicenda: nella sparatoria sono stati uccisi la moglie dell’uomo e suo figlio, di cui al momento non sono state rese note le generalità.
Ancora oscuro il movente della strage: l’uomo è stato portato via dagli agenti, che al momento lo stanno interrogando per cercare di far luce sulla vicenda.
Via | The Herald Sun
Ancora un folle omicida negli Stati Uniti, più precisamente ad Appomatox, in Virginia, dove il 39enne Christopher Speight ha sparato ed ucciso otto persone e si è dato alla fuga nei boschi.
Tutto è iniziato quando gli agenti hanno ricevuto una chiamata che segnalava la presenza di un uomo ferito sul bordo di una strada di Appomatox.
All’arrivo dei soccorsi, la terribile scoperta: poco distante dal ferito, all’interno di un’abitazione, c’erano tre corpi senza vita, mentre altri quattro giacevano morti all’esterno.
Non ci è voluto molto per arrivare all’identità del killer e capire dove si era diretto dopo il massacro: nel corso dell’inseguimento Speight è anche riucito a sparare contro un elicottero della polizia che stava volando a bassa quota.

Nel 2004 ad Angelo Izzo, condannato all’ergastolo per aver preso parte, il 29 settembre 1975, al massacro del Circeo, era stata concessa la semilibertà.
Il 28 aprile 2005 Izzo, proprio mentre godeva di quel beneficio, uccise Carmela Linciano e Valentina Maiorano, rispettivamente madre e figlia, in una villa a Ferrazzano, in provincia di Campobasso, e per quel delitto fu condannato ad un altro ergastolo.
L’intera vicenda aveva fatto molto discutere l’opinione pubblica e ora anche la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo si è espressa sulla questione, condannando le autorità italiane a risarcire i familiari delle due vittime con 45 mila euro.
Concedendo la semilibertà ad Izzo, infatti, le autorità italiane avevano violato il diritto alla vita delle due donne, diritto che è sancito dall’articolo 2 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

La notizia del possibile matrimonio della giornalista Donatella Papi con Angelo Izzo ha già fatto parecchio discutere e molti di voi si sono chiesti: “come si fa a sposare un mostro come quello?”
La risposta l’ha data la stessa Papi, sostenendo che Izzo è tutt’altro che un mostro, è innocente sia per quanto riguarda il massacro del Circeo sia per quello di Ferrazzano. Ecco cosa ha dichiarato nel corso della trasmissione Italia Sul Due:
Sono una giornalista, ho 53 anni, conosciuta e stimata, nell’ultimo anno mi sono occupata totalmente di solidarietà e casi difficili in cui ho acquisito esperienza e conoscenze specifiche. Da oltre vent’anni seguo sia la vicenda del Circeo sia l’omicidio di Ferrazzano che hanno coinvolto il detenuto Angelo Izzo, condannato per ben due volte a una pena ingiusta. Farò riaprire il processo per il delitto di Ferrazzano fin da oggi, porterò prove, documenti e spero testimonianze chiave. Così come farò in modo che si riparli soprattutto del primo caso che vide coinvolto Izzo, quello del Circeo, da cui ha origine tutto.

Si torna a parlare del massacro del Circeo: dopo che Gianni Guido è stato rimesso ufficialmente in libertà, Angelo Izzo, che sta scontando il suo secondo ergastolo - uno per il massacro del Circeo, uno per quello di Ferrazzano - nel carcere di Velletri, potrebbe convolare a nozze.
A dichiararlo è stato lui stesso. La sua anima gemella sarebbe la giornalista Donatella Papi, ex cronista de Il Giornale e oggi direttrice del giornale on line www.comincialitalia.net, sua vecchia conoscenza dai “tempi pariolini“.
La Papi, dopo aver scambiato lettere per anni con Izzo, gli avrebbe proposto di sposarlo e il 30 ottobre scorso ha scritto al direttore del carcere chiedendo di essere autorizzata a incontrare Izzo per “concordare con lo stesso le modalità e le autorizzazioni necessarie al fine di contrarre matrimonio in regime intramurario“.

L’ennesimo massacro in famiglia si è consumato questa mattina, poco dopo le 6, in via dell’Iris a Catania, dove Carmelo Sanfilippo, 48 anni, operaio in una ditta di onoranze funebri, ha preso in mano un coltello da cucina ed ha ucciso sua moglie, Maria Rosaria Drago, 35 anni, e subito dopo si è accanito sulla figlia più piccola, di appena 8 anni.
I vicini sono stati svegliati dalle urla ed hanno subito chiamato i soccorsi, che sono arrivati prima che la seconda figlia, di 13 anni, venisse uccisa. Sanfilippo, alla vista delle autorità, ha cercato di togliersi la vita accoltellandosi al petto.
Gli unici due sopravvissuti, Sanfilippo e la figlia 13enne, sono stato trasportati e ricoverati all’ospedale Garibaldi di Catania. Le indagini per capire i motivi di tale gesto sono ancora in corso, Sanfilippo si è soltanto limitato a dire: “Non mi importa quello che scrivete su di me, dite pure che ho agito per eccesso di stress…“.
Gianni Guido, uno dei tre massacratori del Circeo del 30 settembre 1975, il 25 agosto scorso aveva finito di scontare la sua condanna e poteva considerarsi a tutti gli effetti un uomo libero.
Quella decisione aveva scatenato una serie di polemiche, soprattutto da parte dei residenti del quartiere Nomentano a Roma, dove l’uomo era tornato a vivere.
A questo proposito la Procura aveva chiesto per l’uomo la libertà vigilata per motivi di sicurezza. La decisione finale, da parte del giudice del tribunale di Sorveglianza Enrico Della Ratta Rinaldi, attesa per settembre, è arrivata.
Gianni Guido, dopo un’attenta analisi, è stato giudicato “non socialmente pericoloso” e la richiesta della libertà vigilata è stata respinta.
Breve aggiornamento sul quella che ormai è stata soprannominata la “strage della roulotte”, avvenuta a Brunswick, Georgia, qualche giorno fa.
Se ben ricordate era stato il 22enne Guy Heinze Jr. a dare l’allarme al 911, sostenendo che la sua famiglia era stata massacrata. Otto, infatti, erano le persone morte, uccise a colpi di pistola.
Le indagini sono andate avanti e nelle ultime ore è emerso che l’autore del massacro sarebbe proprio il giovane Heinze Jr., che è stato arrestato con l’accusa di pluriomicidio.
Heinze era sospettato fin dal principio, servivano solo le prove per incriminarlo e a quanto pare queste sono emerse.
“Sono appena rientrato a casa… sono tutti morti. Tutta la mia famiglia è morta, sono stati ammazzati“. Quella che potete ascoltare nel video qui sopra è la drammatica telefonata fatta dal signor Guy Heinze Jr. al 911 sabato sera quando, dopo esser rientrato nella sua roulotte, ha trovato un massacro.
E’ accaduto a Brunswick, Georgia. Sette persone uccise a colpi di pistola, due gravemente ferite, una di queste è deceduta il giorno dopo in ospedale, portando ad otto il numero dei decessi.
A fare la chiamata, come già detto, è stato il 22enne Guy Heinze Jr., successivamente arrestato per possesso di droga, tentato occultamento di prove e resistenza.
Le autorità stanno indagando a tempo pieno sulla vicenda e fin’ora non hanno ancora escluso Heinze Jr. dalle indagini, pur non considerandolo tra i sospetti.