
Sono ancora oscuri i motivi che hanno spinto, questa mattina alle 8 ora locale, uno squilibrato a fare irruzione in una scuola materna cinese, nel comune di Hanzhong nella provincia nord occidentale dello Shaanxi, e massacrare a coltellate 7 bambini ed una insegnante.
Nel massacro sono rimaste ferite almeno una ventina di persone, come reso noto dall’agenzia di stampa ufficiale Xinhua, che ha confermato anche il suicidio dell’assassino:
Sette bambini sono stati uccisi all’arma bianca e almeno altri venti feriti in un attacco violento in una scuola materna della provincia settentrionale dello Shaanxi questa mattina. Il killer, Wu Huanmin, 48 anni, è poi tornato nella sua casa del villaggio e si è tolto la vita.
Questa ennesima aggressione ha contribuito a portare alla luce alcuni dati piuttosto preoccupanti sulla popoplazione cinese, composta da più di 1 miliardo e 300 mila persone.

È definitivamente stabilita, sul piano giuridico e storico la verità che nella concessione della semilibertà ad Angelo Izzo sono state poste in essere gravissime negligenze da parte dello Stato Italiano che, nel suo complesso, non ha tutelato adeguatamente il diritto alla vita ed alla sicurezza di madre e figlia.
A parlare è Stefano Chiriatti, legale dei parenti di Maria Carmela Linciano e della figlia Valentina Maiorano, uccise il 28 aprile 2005 a Ferrazzano da Angelo Izzo, già condannato all’ergastolo per il massacro del Circeo, mentre si trovava in semilibertà.
Le negligenze a cui si riferisce sono quella evidenziate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo: concedendo la semilibertà ad Izzo le autorità italiane hanno violato il diritto alla vita delle due donne, diritto sancito dall’articolo 2 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Della vicenda ci eravamo occupati lo scorso 15 dicembre, quando la Corte aveva condannato le autorità italiane a risarcire i familiari delle due vittime con 45 mila euro.

Sicuramente vi ricorderete del caso di Genevieve Lhermitte, la 44enne che il 28 febbraio del 2007 sgozzò i suoi cinque figli a Nivelles, in Belgio.
Subito dopo aver preparato la cena, prese i coltelli che aveva comprato quel pomeriggio e, dopo aver chiamato i suoi cinque figli, età compresa tra i 3 e i 14 anni, li uccise uno dopo l’altro.
Poi, resasi conti di quanto aveva fatto, chiamò la polizia e cercò di togliersi la vita. Non ci riuscì e dopo un lungo processo fu condannata al carcere a vita.
Ora, però, lo Stato chiede di essere risarcito per le spese processuali e, visto che la donna si trova in carcere ed è insolvente, ha mandato il conto al suo ex marito, padre dei cinque bambini massacrati.

Massacro in una scuola elementare a Nanping, nella provincia cinese di Fujian, dove un ex medico, quasi sicuramente affetto da problemi psichici, ha fatto irruzione e massacrato a colpi di machete ben 8 bambini.
E’ successo tutto in pochi minuti, mentre i bambini stavano entrando in classe: tre sono morti sul colpo, cinque sono deceduti in ospedale, mentre altri cinque sono rimasti feriti.
A scatenare la furia omicida, stando a quanto è emerso in queste ultime ore, sarebbe stato il licenziamento dell’uomo dalla clinica in cui lavorava.
Il pluriomicida è stato prontamente arrestato, mentre la scuola è stata chiusa e tutti i bambini sono stati rimandati a casa.
Via | BBC News

Dovrebbe celebrarsi oggi, tra tante polemiche e l’indignazione di molti, il matrimonio tra Angelo Izzo, il mostro del Circeo che sta attualmente scontando il suo secondo ergastolo, e la giornalista Donatella Papi.
Abbiamo usato il condizionale perchè c’è un piccolo problema che potrebbe mettere a rischio le nozze: i due non sono riusciti a trovare un testimone.
La Papi, a questo proposito, ha fatto sapere di aver iniziato per protesta uno sciopero della fame ed ha anche lanciato un appello affinchè qualcuno si faccia avanti e si proponga come testimone.

La fuga del 39enne Christopher Speight, responsabile dell’omicidio di otto persone ad Appomatox, in Virginia, si è conclusa: l’uomo, dopo ore di inseguimento tra i boschi, si è consegnato alle forze dell’ordine.
Ne ha dato notizia la CNN, che ha rivelato anche qualche dettaglio in più sulla vicenda: nella sparatoria sono stati uccisi la moglie dell’uomo e suo figlio, di cui al momento non sono state rese note le generalità.
Ancora oscuro il movente della strage: l’uomo è stato portato via dagli agenti, che al momento lo stanno interrogando per cercare di far luce sulla vicenda.
Via | The Herald Sun
Ancora un folle omicida negli Stati Uniti, più precisamente ad Appomatox, in Virginia, dove il 39enne Christopher Speight ha sparato ed ucciso otto persone e si è dato alla fuga nei boschi.
Tutto è iniziato quando gli agenti hanno ricevuto una chiamata che segnalava la presenza di un uomo ferito sul bordo di una strada di Appomatox.
All’arrivo dei soccorsi, la terribile scoperta: poco distante dal ferito, all’interno di un’abitazione, c’erano tre corpi senza vita, mentre altri quattro giacevano morti all’esterno.
Non ci è voluto molto per arrivare all’identità del killer e capire dove si era diretto dopo il massacro: nel corso dell’inseguimento Speight è anche riucito a sparare contro un elicottero della polizia che stava volando a bassa quota.

Nel 2004 ad Angelo Izzo, condannato all’ergastolo per aver preso parte, il 29 settembre 1975, al massacro del Circeo, era stata concessa la semilibertà.
Il 28 aprile 2005 Izzo, proprio mentre godeva di quel beneficio, uccise Carmela Linciano e Valentina Maiorano, rispettivamente madre e figlia, in una villa a Ferrazzano, in provincia di Campobasso, e per quel delitto fu condannato ad un altro ergastolo.
L’intera vicenda aveva fatto molto discutere l’opinione pubblica e ora anche la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo si è espressa sulla questione, condannando le autorità italiane a risarcire i familiari delle due vittime con 45 mila euro.
Concedendo la semilibertà ad Izzo, infatti, le autorità italiane avevano violato il diritto alla vita delle due donne, diritto che è sancito dall’articolo 2 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

La notizia del possibile matrimonio della giornalista Donatella Papi con Angelo Izzo ha già fatto parecchio discutere e molti di voi si sono chiesti: “come si fa a sposare un mostro come quello?”
La risposta l’ha data la stessa Papi, sostenendo che Izzo è tutt’altro che un mostro, è innocente sia per quanto riguarda il massacro del Circeo sia per quello di Ferrazzano. Ecco cosa ha dichiarato nel corso della trasmissione Italia Sul Due:
Sono una giornalista, ho 53 anni, conosciuta e stimata, nell’ultimo anno mi sono occupata totalmente di solidarietà e casi difficili in cui ho acquisito esperienza e conoscenze specifiche. Da oltre vent’anni seguo sia la vicenda del Circeo sia l’omicidio di Ferrazzano che hanno coinvolto il detenuto Angelo Izzo, condannato per ben due volte a una pena ingiusta. Farò riaprire il processo per il delitto di Ferrazzano fin da oggi, porterò prove, documenti e spero testimonianze chiave. Così come farò in modo che si riparli soprattutto del primo caso che vide coinvolto Izzo, quello del Circeo, da cui ha origine tutto.

Si torna a parlare del massacro del Circeo: dopo che Gianni Guido è stato rimesso ufficialmente in libertà, Angelo Izzo, che sta scontando il suo secondo ergastolo - uno per il massacro del Circeo, uno per quello di Ferrazzano - nel carcere di Velletri, potrebbe convolare a nozze.
A dichiararlo è stato lui stesso. La sua anima gemella sarebbe la giornalista Donatella Papi, ex cronista de Il Giornale e oggi direttrice del giornale on line www.comincialitalia.net, sua vecchia conoscenza dai “tempi pariolini“.
La Papi, dopo aver scambiato lettere per anni con Izzo, gli avrebbe proposto di sposarlo e il 30 ottobre scorso ha scritto al direttore del carcere chiedendo di essere autorizzata a incontrare Izzo per “concordare con lo stesso le modalità e le autorizzazioni necessarie al fine di contrarre matrimonio in regime intramurario“.