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Malasanità Uk: Stafford, muoiono quattro parenti nello stesso ospedale

pubblicato da gabriele ferraresi in: @!#**

stafford malasanità

Il News of the World ci va giù bello cattivo, parlando di quello che definisce come un ospedale degli orrori - un pò come la Santa Rita a Milano, ricordate? - quello di Stafford. Kelsey Lintern ha perso nell’ordine: un figlio neonato, sua sorella, suo zio, e sua nonna, tutti morti in rapida successione in una sequela di lutti allucinante.

Nel giro di diciotto mesi sono tutti morti. Sempre a quanto racconta il NotW, sarebbero ben 1200 i pazienti che sarebbero deceduti per cause poco chiare, una struttura nella quale Romero o Miike sguazzerebbero.

Via | News of the World

Stafford: quattro morti in sedici mesi
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Malasanità a Vibo Valentia: avvisi di garanzia a medici e dirigenti

pubblicato da Daniele Particelli in: Strano ma vero Omicidi-Suicidi

Jazzolino_VVDell’ospedale civile “Jozzolino” di Vibo Valentia se ne era già parlato nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della giovane Federica Monteleone, entrata in coma a seguito di un blackout verificatosi mentre era sottoposta ad una semplice appendicectomia.

Era il gennaio 2007 e poco meno di 12 mesi dopo un’altra giovane, Eva Ruscio, di 16 anni ha perso la vita nello stesso ospedale mentre le veniva praticata tracheotomia d’urgenza per via percutanea.

A quelle due morti erano seguite delle indagini approfondite che avevano fatto scoprire ben 800 infrazioni nell’ospedale e portato alla denuncia di 30 persone. L’inchiesta è poi proseguita e altre morti sospette si sono verificate, tra le quali quella dell’86enne Orazio Maccarone, deceduto al pronto soccorso dopo ore di attesa.

Gli investigatori avevano già segnalato le numerose inadeguatezza da sanare, ma nulla è stato fatto e così, dopo ulteriori controlli, è stato oggi disposto il sequestro di tre reparti dell’ospedale, ortopedia, immunoematologia e pronto soccorso, e sono stati notificati 33 avvisi di garanzia a dirigenti, medici e responsabili di settore.

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Santa Rita: nuovi dettagli dalla clinica degli orrori

pubblicato da Daniele Particelli in: Clinica S. Rita

santaritaNuovi dettagli sulla clinica Santa Rita di Milano, di cui vi abbiamo parlato più volte nei mesi scorsi.

Questa volta le rivelazioni sulla clinica degli orrori provengono da Gianluca Merlano, 38 anni, ex vicedirettore della struttura, che ha fatto la sua deposizione davanti ai pm Tiziana Siciliano e Grazia Pradella.

Il verbale, di ben 150 pagine, risale al 18 giugno scorso ed ampi stralci sono stati pubblicati oggi dal Giornale: Merlano era stato arrestato insieme ad altre 13 persone, ma ha deciso di collaborare con gli inquirenti ed ha quindi ottenuto la scarcerazione.

“Il Notaio stava facendo una lavata di testa incredibile alla dottoressa Galasso, urlava come un pazzo, tanto che io all’inizio dissi: che vengo a fare qua? Finita questa riunione mi fecero parlare col Notaio che nel frattempo si era ricomposto, fumava la pipa e ti fumava in faccia. A lui non gliene fregava niente delle competenze che avevo. Mi ha detto: se lei viene qui a fare il vicedirettore sanitario deve ricordarsi sempre chi le passa lo stipendio. Era il padre-padrone. A questo punto lo dissi al Notaio che avevo capito bene il messaggio. Poi francamente, nel mio intimo, non aderivo”.

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Da Santa Rita a … San Donato

pubblicato da Luigi Perri in: @!#** Inchieste e processi

24 avvisi di garanzia e circa due milioni di euro sequestrati è il bilancio di una indagine della magistratura milanese, condotta con la Guardia di Finanza, nei confronti del Policlinico S. Donato. Richieste di rimoborso regionali (Drg) maggiorate, anche 30 volte superiori al dovuto, come si legge nell’ordinanza del GIP Vincenzo Tutinelli che ha disposto il sequestro preventivo:

Un sistema, quello dei rimborsi regionali falsati (Drg), dal quale si riuscivano a ottenere ricavi talvolta anche di «trenta volte quanto effettivamente dovuto». In tre anni, per interventi che valevano 346.702 euro totali, i rimborsi sono stati di 2.348.657 euro. La differenza, 2.001.954 euro, equivale al denaro sequestrato oggi al Policlinico San Donato, indagato per la legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle società. «In ragione della frequenza delle richieste maggiorate e della palese finalizzazione della condotta al percepimento di un profitto illecito - scrive il gip - può affermarsi con certezza la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di truffa e falso».

Ormai notizie del genere sono quasi all’ordine del giorno, tra operazioni, diagnosi, terapie, degenze errate, a volte per incompetenza, a volte per profitto, spesso commessi senza neppure la preoccupazione di salvare le apparenze, come in questo caso:

Secondo quanto risulta dalle catelle cliniche, nella struttura incriminata anche per la rimozione di un neo - intervento da eseguire in ambultorio - si poteva finire ricoverati in day hospital. Salvo il fatto che poi, come scrive il gip Vincenzo Tutinelli nel decreto di sequestro preventivo, nessuno è stato in grado di spiegare come mai ”in un day hospital da un solo posto permanessero contemporaneamente 10-12 persone”, oppure come mai interventi ”classificati come importanti avessero durata assai limitata e si susseguissero a pochi minuti dall’altro”, stando alla carta.

Del resto la documentazione sequestrata era talmente imprecisa che, ad esempio, in una cartella ‘’si evidenzia confusione anatomica tra fianco e orecchio”, mentre in un’altra un occhio destro lesionato diventa un occhio sinistro operato, stando alla lettera di dimissione del paziente.

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Arresto Ottaviano Del Turco: corruzione, concussione, riciclaggio e truffa. Ritorna Tangentopoli?

pubblicato da Fabio Mascagna in: Corruzione Politici Reati finanziari

Ottaviano Del TurcoOttaviano Del Turco è entrato nel carcere di Sulmona alle 15,50 accompagnato dagli uomini della Guardia di Finanza di Pescara, dopo averlo prelevato dalla sua abitazione di Collelongo in cui sono state effettuate perquisizioni. I reati ipotizzati sono associazione per delinquere, il riciclaggio, concussione, corruzione, truffa, falso e abuso d’ufficio, un terremoto giudiziario che colpisce ancora una volta la Regione Abruzzo. Già nel 1992 all’ente fu decimata la Giunta regionale guidata dal presidente Rocco Salini per un abuso d’ufficio da 300 miliardi, accusa poi decaduta grazie alla cancellazione del reato nel 1996.

Questi nuovi arresti partono dagli elementi emersi nel corso di un’indagine della magistratura sulla gestione dei fondi Docup da parte della Finanziaria regionale (Fira) di cui si può leggere un’analisi dettagliata qua. La manovra di “finanza creativa” utilizzata era quella delle cartolarizzazioni dei fondi per appianare i debiti. Non è un caso quindi che ci sia qualcuno che parla del ritorno di Tangentopoli, probabilmente a ragione. Se si guardano le cifre infatti ci sarebbe da urlare, per farne un sunto ci viene in aiuto il quotidiano abruzzese PrimaDaNoi.it:

200 mila euro sarebbero stati incassati da Del Turco e Cesarone; altri 5,8 mln euro per Del Turco, Cesarone e Quarta (oltre al tentativo per altri 250 mila euro). Poi ancora 110 mila euro per Cesarone e Boschetti; 15 mila euro per Cesarone; 500 mila euro per Domenici e Masciarelli ( oltre al tentativo per altri 500 mila euro); 6,2 mln (oltre a 550 mila euro promessi ma non versati) per Conga.

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Malasanità a Catania: 21000 deceduti ma ancora in cura

pubblicato da Francesco in: Corruzione

Interessante la storia di questi 4 milioni di buco emersi a Catania e di cui leggete su Sicilia Informazioni:

Erano deceduti da anni, uno addirittura da 35 anni, ma all’Asl 3 di Catania non se ne erano accorti e continuavano a pagare i medici di famiglia, che venivano retribuiti per ‘curare’ dei morti. Sono 21 mila i casi scoperti di persone decedute risultate ancora in carico ai rispettivi medici di base dalla guardia di Finanza etnea mediante un accertamento incrociato tra diverse anagrafi su un campione di oltre un milione di persone.

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La Sanità uccide più dell'AIDS?

pubblicato da Luigi Perri in: @!#** Strano ma vero Clinica S. Rita

malasanità Uno studio presentato qualche tempo fa ad un convegno medico svoltosi all’Istituto Tumori di Milano, riporta dei dati sconcertanti: 30-35.000 morti all’anno in Italia per malasanità. Una media di 90 casi al giorno. Una cifra a dir poco preoccupante se si pensa che al novembre del 2007 i casi di decesso per AIDS dall’inizio dell’epidemia sono “solo” 35.300 con una media di circa 2.100 decessi annui.

Ma mentre per i virus la ricerca riesce a compiere qualche passo in avanti, non vi è alcuna speranza che decresca il flagello della malasanità. Del resto il problema appare del tutto ignorato ufficialmente ed un osservatorio sul fenomeno non è stato ancora inserito nei programmi del Ministero che ritiene invece prioritari solo la prevenzione e la ricerca che, nonostante l’indiscussa valenza, appaiono più sentite dalle holding farmaceutiche che dalla popolazione. Del resto non sarebbe poi così impossibile arginare il fenomeno. Sarebbe sufficiente già tenere sotto controllo alcuni indicatori di un cattivo funzionamento delle strutture, come suggerisce il deputato Arturo Iannaccone:

“Il sistema del pagamento a prestazione, che fa riferimento ad un dato esclusivamente economicistico, va rivisto perché non tutela il paziente e non fa risparmiare la pubblica amministrazione, come si è visto per il bilancio in rosso di troppe regioni. Non si puo’ valutare l’efficienza di una struttura solo in base al fatturato e non in base ad altri parametri quali l’efficacia della terapia, la percentuale di complicanze, il tasso di mortalita’ che alla Santa Rita era ben dieci volte superiore rispetto alla media dei nosocomi milanesi. Occorrono organi di controllo che siano composti da esperti indipendenti di cui facciano parte primari e medici base, specialisti, rappresentanti delle associazioni degli ammalati e infermieri. E’ assolutamente necessario - ha concluso - che ai medici di base arrivino informazioni continue sui pazienti che sono ricoverati”.

In sostanza del Caso Santa Rita, come di molti altri, ce ne saremmo potuti accorgere anche un po’ prima e senza dover attendere che le vittime e loro familiari si armino di coraggio per sporgere denuncia.

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Ultime notizie dalla clinica S. Rita: non solo S. Rita...

pubblicato da Francesco in: Corruzione Clinica S. Rita

Continuano ad uscire notizie sulle tre indagini che L’Espresso già ieri diceva legate in una maxi-inchiesta sulla malasanità lombarda. Anche facendo la tara con l’esigenza dei settimanali di fare scandalo, come per il Brunello, Panorama in edicola domani ripete dalle pagine de Il Giorno:

Ci sarebbero anche l’Istituto clinico San Siro e la casa di cura San Pio X nel mirino dell’inchiesta dei pm milanesi Grazia Pradella e Tiziana Siciliano, che ha già portato all’arresto di 14 persone nella clinica Santa Rita. Lo rivela ‘Panorama’ in edicola domani.

Problemi dovuti ad interventi gonfiati per emorroidi, e finire in Tribunale per interventi del genere forse toglie un pò di orrore ai fatti della S. Rita. L’Espresso ieri, ne parlavamo qui, riprende un’inchiesta dell’anno scorso rilanciando la mano su questa indagine in corso da tempo e di cui si inizia a parlare solo ora:

San Raffaele, San Carlo, San Donato, Sant’Ambrogio, San Giuseppe, Santa Rita e San Pio X: la crème della sanità privata lombarda è nel mirino dell’autorità giudiziaria. E pezzi da novanta come Giuseppe Rotelli, Mario Cal, Francesco Paolo Pipitone, la famiglia Ciardo sono indagati da Guardia di finanza, Nas e Squadra mobile.

Formigoni tranquillizza l’opinione pubblica, ma poi non si sa bene come possa pensare di esser credibile in un momento simile. Su Repubblica si leggono le possibili connessioni con la politica e in particolare con Alleanza Nazionale (qui su Crimeblog) che già ieri era finita in piazza col nome altisonante di La Russa. Si chiude una giornata intensa, con le dichiarazioni e gli scaricabarile di Renato Scarponi seguiti dagli interrogatori con le deposizioni degli indagati come racconta Apcom:

“Non c’è un medico, uno solo, che abbia denunciato quanto stava accadendo dentro la clinica Santa Rita e che non si poteva non vedere”. L’allarme viene lanciato direttamente dalla procura di Milano in una giornata densa di interrogatori, tra quelli di garanzia davanti al gip degli arrestati ai domiciliari e quelli degli anestesisti come testimoni negli uffici dei pm.

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Arrestati medici ed ex dirigenti della Clinica Santa Rita: novanta episodi di lesioni gravissime

pubblicato da gabriele ferraresi in: Corruzione Truffe e raggiri Clinica S. Rita


Come riferito su 02blog, stamane all’alba un blitz delle fiamme gialle ha portato al fermo di medici ed ex dirigenti della casa di cura Santa Rita di Milano:

sulla base delle ordinanze firmate dal gip Micaela Curami e dei pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano. L’inchiesta culminata nel blitz mattutino - di lunedì mattina poi, c’è qualcosa di peggio che essere arrestati di lunedì mattina? - riguarda presunti rimborsi gonfiati della casa di cura

In realtà con il passare delle ore sono venute fuori le accuse, molto più gravi di quanto si pensasse inizialmente. C’è anche un omicidio volontario :

Sono novanta gli episodi di lesioni gravi e gravissime contestati agli indagati. In cinque casi il reato sarebbe l’omicidio volontario. Secondo l’accusa i medici avrebbero condotto decine di operazioni con l’unico scopo di ottenere un rimborso dal Servizio Sanitario, rimborso che sembrerebbe ammontare a due milioni e mezzo di euro circa. I pazienti operati inutilmente non venivano messi al corrente dei rischi che correvano e in cinque casi gli interventi si sarebbero rivelati fatali

Una sanità, quella lombarda, efficiente, ma che si presta spesso a questo genere di truffe; in cui non è la prima volta che la Clinica Santa Rita viene pizzicata, come potete leggere in questo pezzo d’archivio di Repubblica. Anche se non è che in Piemonte ce la si passi meglio, come ricorda questo articolo preso dall’archivio del Corriere sulle valvole cardiache difettose.

Foto: pallamaio, Flickr

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Arrestato il chirurgo Carlo Marcelletti: su di lui accuse di concussione, truffa aggravata e peculato

pubblicato da gabriele ferraresi in: Truffe e raggiri

Il suo volto lo ricordano tutti. Comprensivo, da medico buono. Qui sopra lo potete vedere in un video di buon natale del reparto di Cardiochirurgia dell’Ospedale di Palermo. Ora di certo non si dice che Marcelletti non sia un buon medico: ma che secondo la magistratura abbia la manina un pò lunga si.

Secondo il giudice che ha firmato l’ordinanza di arresto, nei confronti di Marcelletti sussistono gravi indizi di colpevolezza per “due condotte di concussione consumata, cinque di truffa aggravata in danno del sistema sanitario nazionale ed otto di peculato a danno dell’Azienda ospedaliera Civico”.

Così riporta la Reuters. Le fiamme gialle sono partite da un esposto anonimo, e hanno basato le loro indagini su intercettazioni telefoniche, ambientali e interrogatori.

Secondo gli inquirenti, Marcelletti si sarebbe fatto dare indebitamente dai genitori dei suoi pazienti somme di denaro, sotto forma di donazioni all’Associazione ABC (Associazione per la cura del bambino cardiopatico-Onlus), da lui presieduta e gestita, assicurando “una corsia preferenziale” idonea ad assicurare al piccolo paziente ed al genitore-accompagnatore un comfort migliore rispetto a quello di un ricovero ordinario

Tutto da dimostrare, chiaro. Vi terremo aggiornati.

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